Enzo Bucchioni sulle traballanti panchine di Ventura, Montella e Allegri. Nessuno dei 3 pare in questo momento in grado di centrare gli obiettivi fissati

Enzo Bucchioni, prestigiosa firma del giornalismo sportivo, ha risposto in esclusiva a MilanCafe24 su Montella, Allegri e Ventura. I tre mister sono accomunati da un destino incerto in questa stagione, e se non centreranno gli obiettivi prefissati, potrebbero lasciare presto.

Nautica Ranieri
Nautica Ranieri

Bucchioni, rischia di più Montella, Ventura o Allegri in questo periodo?

Di sicuro Montella. Quando una società spende 220 milioni e dice chiaramente che arrivare in Champions è obbligatorio per molte ragioni, sportive, ma soprattutto economiche, all’allenatore non verrà concesso troppo tempo per assemblare il Milan. Allegri ha già vinto con la Juve, ha molti crediti. Se non salta per aria tutto, al massimo andrà via a fine anno. Ventura è un miracolato, fossi stato il il presidente federale non avrebbe mai fatto il Ct. Sa benissimo da quando l’hanno assunto più di un anno fa, che se non porta l’Italia ai mondiali dovrà fare le valigie. E, probabilmente, pure espatriare.

Giampiero Ventura, tecnico del Torino
Giampiero Ventura, tecnico del Torino

Al loro posto l’anno prossimo lei chi vedrebbe in panchina per la Nazionale, il Milan e la Juventus?

Se Montella farà bene e andrà in Champions, sarà confermato. A meno che i cinesi non abbiano risolto tutte le vicende economiche e siano in grado di fare un ulteriore rilancio con un investimento su un grande allenatore internazionale. Questione di immagine….di brand.
La Juve si sta guardando intorno per cercare un giovane emergente. Non è un caso che sia venuto fuori il nome di Simone Inzaghi che, per altro, la Lazio non mollerà mai ai bianconeri.
Intanto spero che la Nazionale vada ai mondiali. Dopo sogno Ancelotti in azzurro, ma anche Ranieri ha il profilo giusto.
Paulo Dybala esulta con la maglia della Juventus
Paulo Dybala esulta con la maglia della Juventus
Si parla molto di Dybala e Insigne: sono giovani stelle destinate a brillare in altri campionati?
Di Dybala si è parlato molto e anche a sproposito. Non è Messi. Alla sua età la Pulce aveva già vinto tre Palloni d’oro. Sia lui che Insigne sono ottimi giocatori, probabilmente destinati a crescere ancora. Oggi Insigne è il miglior talento italiano, però deve giocare in una squadra organizzata. Dybala ha maggior spessore e miglior fisico, se lavora e cresce può diventare un campione. Un campione, ma non Messi
In Lega Calcio finalmente è sbocciata la pace?
Hai detto bene, finalmente. Ma ci voleva la proposta di un imprenditore, ex manager come Cairo. La lega si deve rilanciare, il calcio deve sfruttare tutte le potenzialità mettendosi in mano a importanti manager esterni, deve creare una governance per programmare il futuro. Basta con i presidenti padroni assoluti e i loro veti, eterni polli di Renzo.
Sul fronte Milan Bonucci può diventare da acquisto simbolo a un problema tattico e di spogliatoio?
Tattico non credo. Fate crescere la fase difensiva del Milan tutto, fatelo ambientare. E poi Bonucci deve semplicemente giocare nella difesa a tre dove rende meglio. A quattro manca di velocità nel breve, a volte il senso di posizione non basta. A tre, coperto da due compagni, può impostare e in fase difensiva ha maggior tempo per l’intervento e per guidare il reparto. Bonucci è diventato grande con Barzagli e Chiellini. Al Milan con Musacchio e Romagnoli può nascere un grande reparto. Caratterialmente si sembra ingombrante, ma dovrà essere bravo Montella a sfruttare il suo carattere per caricare l’ambiente.
Yonghong Li
Yonghong Li
Il gruppo Suning e Yonghong li sono ancora entusiasti di Inter e Milan?
Spendere senza vedere risultati non credo faccia piacere a nessuno. Suning forse pensava che rilanciare l’Inter sarebbe stato più facile. I cinesi devono capire che nel calcio non basta avere i soldi e a volte neppure essere bravi. Ci sono delle variabili e dei margini di rischio enormi nell’impresa calcio, basta un infortunio grave, un grande giocatore che non rende per condizionare i piani.
Yonghong si è imbarcato in un’impresa ciclopica. Alla fine, fra acquisto e investimenti, il Milan gli costerà quasi mille miliardi. Non so se s’è pentito, forse non c’è neppure tempo per pentirsi, mi sembra uno sulla bicicletta e come si dice, ora deve solo pedalare. E parecchio…Aspettiamo di capire dove arriverà.
Si ringrazia Enzo Bucchioni per la cortese disponibilità.

 

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