Di Domenico Varano

È stata una mattinata molto movimentata quella odierna, specie dopo l’articolo apparso sul Corriere della Sera in cui si parla del fallimento di una delle principali società di Yanghong Li, attuale proprietario del Milan. In rete e sui social è partito il tam tam mediatico, e ora dopo ora l’onda è cresciuta, tanto che dopo pranzo, un tifoso di eccezione come Mauro Suma, ha cercato di tranquillizzare al meglio la tifoseria rossonera, spiegando ai supporters rossoneri, che Elliott non vuole il Milan ma solo recuperare il prestito di 300 milioni. Lo stesso Fondo Elliott ha ribadito di essere disposto a finanziare l’aumento di capitale di 30 milioni entro il 30 Giugno.

Il Milan dunque ha problemi societari, ma Elliott se ne farà carico. Quali scenari potrebbero essere disegnati al momento? Solo due: rifinanziamento del debito, cessione ad altri per avere dei nuovi azionisti di maggioranza (arabi). Intanto il Milan ribadisce per bocca di Fassone, che per il momento la società non ha mai trascurato nulla. Nei giorni scorsi Fassone aveva dichiarato che: “Gli stipendi arrivano puntuali, a volte anche in anticipo”, indizi che di sicuro non disegnavano una situazione poco rosea per Mister Li.

Il Milan nelle ultime settimane ha fatto i conti sugli introiti derivanti dall’Europa League, circa 14 milioni di euro che sommati a quelli della Tim Cup, potrebbero portare gli introiti a circa 25 milioni di euro. Da dove arriverà l’altra liquidità per le casse del club? I bookmakers sostengono che il denaro cash arriverà da qualche cessione illustre, specie se il Milan non dovesse raggiungere il quarto posto, ultimo gradino in grado di aprire le porte della Champions.

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