Di Sandro Cerisano

Ci risiamo, immancabilmente, in mancanza del calcio giocato, lo spazio dedicato a più o meno falsi problemi del calcio in generale, si amplifica a dismisura.

Naturalmente, l’A.C. Milan non fa eccezione alla predetta regola anzi, semmai, la avvalora considerato il can can mediatico che da sempre accompagna le gesta della Società di Via Turati prima, Via Aldo Rossi oggi.

Inutile tentare di darsi risposte al riguardo, la situazione è storicamente questa e come tale va vissuta e sopportata; una sorte di fardello cui i tifosi rossoneri devono farsi carico geneticamente senza particolari motivazioni a suffragio.

Ovviamente, nella settimana lasciata vuota dalla presunta ricostruzione azzurra, non potevano non tornare alla carica le notizie relative alla compravendita dell’A.C. Milan da parte di Yonghong Li ed a cascata, Fondo Elliott, Procure, inchieste, debiti, fair play e così via.

Proviamo a far luce ed a tranquillizzare i tifosi rossoneri sulle ultime novità.

E’ della giornata di ieri la notizia dell’apertura di un fascicolo presso la procura della Repubblica di Milano sulla vendita del Milan a Yonghong Li; per la precisione, un modello 45.

Ai più, ovviamente, detta così può sembrare il preludio a chissà quale inchiesta, a chissà quale processo, a chissà quale sentenza.

Nella realtà, modello 45, è un fascicolo presente nel registro degli atti che non costituiscono una notizia di reato.

In buona sostanza, non si incrimina nessuno, non si è soggetti a fallimento, non si retrocede in Campionati inferiori.

Si tratta molto più semplicemente di un atto dovuto in considerazione dell’enorme mole di denaro messa in circolo dalla cessione del Milan da Fininvest al broker cinese.

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Ma qualcosa di “sensazionale” deve essere messa in giro viceversa siti, tv e giornali sarebbero vuoti di contenuti.

Anche la notizia relativa al fallimento della Società Jie Ande è una notizia priva di ogni effetto reale sull’A.C. Milan; all’epoca dell’acquisizione del Milan da parte di Yonghong Li, Jie Ande era una delle Società poste a garanzia dell’operazione; nel tempo, il broker cinese, ha stralciato detta Società dagli asset a garanzia sostituendola con altre di maggiore solidità.

Ad ogni buon fine, basta verificare approfonditamente per appurare che Yonghong Li, da qualche tempo, non risulta più negli organigrammi societari di Jie Ande.

Meglio, per noi, focalizzare l’attenzione sul momento della squadra.

Purtroppo la corsa in Europa League è terminata, anche prematuramente diciamolo a chiare lettere, basta vedere le formazioni ai quarti per avere più di un rimpianto specie in relazione alla partita di San Siro con l’Arsenal; l’immaturità e l’inesperienza della squadra a questi livelli, ha giocato un brutto tiro.

In Coppa Italia si aspetta la finale con i rivali plurivincitori in territorio nazionale da sempre ed in Campionato servirà molta buona sorte oltre all’immancabile lavoro di Rino Gattuso e dei suoi giocatori. Troppo terreno perso in partenza nella corsa per un posto in Champions League, il rischio è che al primo passo falso si venga risucchiati all’indietro.

Confidiamo ancora nei risultati auspicati ad inizio stagione ma chi di dovere sa già cosa fare e dove intervenire per far fare alla squadra un ulteriore salto di qualità. Ma di questo parleremo a tempo debito.

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