Di Francesco Montanari

Mendes, Usmanov e un misterioso imprenditore arabo: sono questi i nomi di un intricato puzzle da comporre nei mesi futuri per conoscere il destino societario del Milan.

È trascorso circa un anno,  da quando l’imprenditore cinese Yonghong Li ha scalato il Milan grazie all’aiuto consistente del fondo americano Elliott dopo lunghe trattative con Fininvest.

Dopo il Closing, in estate una sontuosa campagna acquisti aveva fatto sperare i supporter rossoneri in una nuova ‘Età dell’oro’ in grado di riportare luccicanti trofei nella bacheca di via Aldo Rossi, già straricca.

Purtroppo però, soprattutto negli ultimi giorni il tema societario è tornato sul tavolo; se il rifinanziamento del club non sembra destare alcuna preoccupazione tra i manager, così non possiamo dire per quanto riguarda invece i debiti della controllante. Giunti a questo bivio e in previsione delle prossime scadenze con la UEFA e con lo stesso fondo Elliott (che attende un rimborso del debito superiore ai 300 milioni di euro entro ottobre) i giornali italiani hanno fatto trapelare diverse nuove ipotesi.

Una prima pista porta a un ricco imprenditore arabo disposto a rilevare il Milan.

Atri dicono che Jorge Mendes sia interessato al club, magari con l’aiuto del patron del Monaco.

Elliott e il suo presidente Singer sono molto vicini poi all’Arsenal del miliardario Usmanov.

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Sicuramente bisognerà attendere l’eventuale passaggio da Yonghong li al fondo Elliott prima di parlare di trattative concrete.

Elliott garantisce continuità aziendale e appoggio sul fronte UEFA, nessun problema quindi per la squadra.

Attendiamo i commenti dell’ex patron Silvio Berlusconi

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