DI DAVIDE DENTICO

Ci sono partite che nella storia della stagione hanno un peso specifico importante o che avrebbero potuto avere un’importanza. Una di queste si giocò il 26 marzo 2014.

Cosa successe il 26 marzo 2014?

La stagione per il Milan è molto complicata: l’esonero di Allegri, l’arrivo di Seedorf, l’uscita agli ottavi di Champions League contro l’Atletico Madrid e una classifica non proprio ottimale. Il treno per l’Europa, anche se quella minore, però si può ancora prendere ed è in questo momento che arriva la partita contro la Fiorentina.
I rossoneri arrivano da due sconfitte e un pareggio nelle ultime 3 gare mentre i viola sono in un buon periodo di forma. Si gioca di mercoledì alle 20.45 al Franchi e, nonostante i pronostici avversi, la squadra di Seedorf riuscì a battere quella di Montella per 2 a 0 grazie alle reti di Mexes e Balotelli. Due tra gli uomini più criticati e che nel bene o nel male si facevano sempre notare sia in campo sia fuori.
I rossoneri da lì iniziano un ciclo di vittorie importanti che si ferma solo nella sfida contro la Roma. Purtroppo però, la stagione termina con un deludente ottavo posto e con l’allenatore olandese esonerato e al suo posto subentrò Inzaghi che nella stagione successiva fece anche peggio.
Negli ultimi 7 precedenti, l’unica vittoria al Franchi contro la Fiorentina risale proprio al quel 26 marzo e se la stagione avesse portato un esito finale diverso forse questo match avrebbe avuto un peso maggiore, invece è stata solo una piccola luce in un percorso fatto da tantissime ombre.

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Altre partite giocate tra queste due squadre in questo periodo?

Questa è una delle partite che si è giocata in questo giorno ma c’è un’altra sfida tra queste due squadre che non si giocò il 26 marzo ma un giorno prima. Era sabato 25 marzo 2006 e la sfida tra Milan e Fiorentina finì 3 a 1, per i rossoneri. Gli autori delle reti? Toni portò in vantaggio la squadra viola, Sheva pareggiò, Kakà porto in vantaggio la squadra rossonera e a chiudere il risultato? Si, Lui. Lui che adesso è il mister, lui che giocava con la numero 8 e lui che dopo ogni gol andava ad esultare praticamente sotto la curva anche se aveva segnato dall’altra parte del campo.

Queste sono due partite giocate in questo periodo e che ho deciso di farvi ricordare. A voi ve ne vengono in mente altre? Scrivetelo nei commenti.

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