di STEFANO RAVAGLIA

 

La rubrica dedicata ai Milan Club, al quale vogliamo dare sempre più voce, si apre con il Milan Club Marigliano, in provincia di Napoli. A rispondere alle nostre domande è Luigi Porciello, il presidente del club. Andiamo a conoscere questo manipolo di scatenati rossoneri.

 

Luigi, in che anno è stato fondato il club e chi sono stati i fondatori?

“Siamo nati il 16 giugno del 2017, dopo anni di militanza allo stadio dei suoi fondatori. Voglio citare la nostra segretaria Rita Guerriero, il vice presidente Capasso e i consiglieri Tirozzi, Carpino e Sapio.”

 

Su quanti soci potete contare?

“Siamo 120 soci, con sole 3 donne. Che amiamo e rispettiamo, perché hanno a che fare con 117 matti!”

 

Come è organizzata la vostra vita di club (tesseramenti, pullman, ecc…)?

“Il nostro tesseramento è attivo annualmente, è un modo per riconoscersi nel club e nelle sue attività. Per Milano, non ci resta che la possibilità del pullman, data la distanza. Le partenze sono soprattutto di notte, per girare l’Italia al seguito del nostro Milan.”

 

Come vi barcamenate tra divieti, tessere, biglietti nominali, e quant’altro, che hanno più ostacolato che agevolato il tifo in questi anni?

“E’ difficile avere a che fare con il caro biglietti, i divieti, le tessere. Ma nessuno può scalfire la nostra fede, nonostante il calcio moderno non sia più quello di un tempo. Non ci facciamo certo scoraggiare e seguiamo sempre il nostro Milan!”

 

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C’è un ricordo più bello degli altri come club legato alle vicende del Milan (una trasferta, un momento…)?

“La trasferta a Crotone, nel 2017, a fine aprile, un’odissea. Siamo partiti da Marigliano alle 5 di mattina, eravamo in dieci su un pullmino da nove, che rischio! Fummo fortunati, la polizia ci fece passare ugualmente, rendendosi conto anche loro quanto fossimo matti. Finì 1-1, stavamo inseguendo la qualificazione all’Europa League. Il viaggio di ritorno fu un tormento: dopo 40 chilometri, si guastò il pulmino. Nell’attesa del carroattrezzi, bussammo a casa di una signora che ci offrì addirittura del panettone (in aprile!) insieme ad altre prelibatezze… alle due della notte, grazie al proprietario dell’agenzia di noleggio, ci raccolsero con due auto fatte partire da Nocera. Arrivammo a casa alle 7 del mattino, dodici ore dopo la fine della partita…”

 

Cosa pensate della attuale gestione societaria e come vedete il futuro del vostro club e del Milan?

“Siamo molto speranzosi. Non ci vogliamo sbilanciare, ma abbiamo molta fiducia.”

 

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