di DOMENICO VARANO

La partita di ieri sera ha dimostrato ancora una volta che il Milan sta attraversando un momento di scarsa brillantezza fisica. Un Sassuolo bene organizzato, ha portato a casa un punto fondamentale per la lotta per non retrocedere, al contrario, il Milan, ne ha lasciati due per strada, rosicchiando solo un punto ai cugini nerazzurri, e rimanendo a 8 punti di distacco dalle due romane. Si diceva del calo fisico. Bonaventura e Suso che hanno tirato la carretta per oltre due mesi, ora stanno pagando dazio. Tanti sforzi ravvicinati, una preparazione errata partita in estate, hanno messo in ginocchio il Milan di Gattuso.

Rino ha giocato a calcio e conosce bene questi momenti, è consapevole che da domani bisognerà guardarsi dietro e smetterla di pensare alla Champions. Per questo motivo sul suo volto è apparsa la preoccupazione, specie per le assenze di Bonucci e Romagnoli, che probabilmente (il primo sicuro), salteranno entrambi la sfida con il Napoli. Gattuso ha dichiarato che Zapata e gli altri li sostituiranno a dovere, ma già ieri sera, con Musacchio in campo, la musica era diversa.

Anche in avanti la coperta è diventata corta. André Silva non ha trovato il gol, Cutrone è in calo, Kalinic, nonostante si sia sbloccato, ha sbagliato diverse occasioni che invece avrebbe dovuto capitalizzare. Il Milan sembra soffrire di “fiatone”, specie dopo la rincorsa fatta in questi 3 mesi. Gattuso lo sa, per cui ha messo nel mirino i veri obiettivi stagionali: un posto in Europa League e la vittoria, peraltro non semplice, della Tim Cup.

MC24  Milan, Matri e una storia d'amore mai iniziata

 

 

share on:

Leave a Response