di STEFANO RAVAGLIA

 

Non sarà una classica ma poco ci manca. Torino-Milan, sfida numero 144, un girone dopo: quante cose sono cambiate. Lo scorso 26 novembre, dopo lo 0-0 di San Siro, Vincenzo Montella fu sollevato dall’incarico di allenatore dei rossoneri a beneficio di Gattuso. Alla partita di ritorno in programma questa sera alle 20.45 all’Olimpico, il Milan arriva con un recente passato sostanzialmente positivo. Non tanto a livello di posizione in classifica quanto di fiducia, autostima e basi per il futuro.

I granata in casa non conoscono pareggio: nelle ultime cinque partite tra le mura amiche, hanno ottenuto tre vittorie e due sconfitte (derby e Fiorentina). Bottino tutto sommato soddisfacente anche per il Milan, al contrario, lontano da San Siro: nelle ultime cinque, una sconfitta, tre vittorie e un pareggio. Il ko è arrivato proprio in Piemonte: 1-3 allo Juventus Stadium, con il Milan comunque in partita sino a dieci dal termine.

Il campo granata è sempre stato ostile per il Milan: in casa il Torino, contro i rossoneri, ha raccolto 20 vittorie, 34 pareggi e perso undici volte. Milan leggermente in vantaggio nelle reti segnate, 94 a 89. Nel computo totale, il Milan ha battuto i granata 59 volte e perso 31. Iago Falque è il miglior marcatore dei granata in questa stagione con 11 reti, e tra i precedenti da ricordare, oltre alla Supercoppa Italiana del 1993 alla quale abbiamo accennato in questo articolo , c’è anche la finale di Coppa Italia del 1971 vinta dai granata ai calci di rigori per 5-3 dopo lo 0-0 regolamentare.

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