di STEFANO RAVAGLIA

 

La mancanza di un bomber da più di venti reti non era certo una novità, ma è stata ancor più evidenziata nel pomeriggio milanese contro il Verona. Con la rete di Ignazio Abate, salgono a quindici i giocatori in gol in questa stagione in campionato: dall’unico gol segnato da Biglia (Spal) e Calabria (Roma), insieme a Montolivo e Rodriguez, agli otto centri di Cutrone, tornato alla rete ieri, e i sette di Bonaventura, che conducono la classifica dei marcatori rossonera.

Calhanoglu ha segnato la quinta rete, mentre a due troviamo la coppia difensiva centrale titolare Bonucci e Romagnoli e anche Borini, che ha siglato la seconda marcatura stagionale dopo la rete alla Spal. Doppia segnatura anche per André Silva, seppur il suo bottino europeo risultasse più lauto almeno nella fase a gironi. Chiara testimonianza che il Milan è sì una cooperativa del gol ma ha bisogno di un attaccante principe che regga il confronto con gli Icardi, gli Higuain e i Dzeko. Uomini che anche nei momenti di secca hanno fatto la differenza per le loro squadre. L’attacco del Milan ha bisogno di essere rimpinguato seppur si debba tener conto di alcune variabili: pochi attaccanti in giro e dal costo elevato, oppure dall’età non proprio coerente con il denaro da spendere. E’ un rebus già iniziato quello dalle parti di Milanello: per risolvere il problema del gol servono investimenti pesanti che la momento è difficile immaginare se non attraverso qualche cessione eccellente.

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