La deludente stagione del portoghese divide in due la tifoseria rossonera: è meglio venderlo o puntare ancora su di lui?

di VINCENZO D’ANNA

Costato quasi 40 milioni di euro, Andrè Silva è uno dei giocatori più pagati della storia del Milan e, insieme a Bonucci, l’acquisto più costoso dell’ultima estate rossonera. Il portoghese però ha deluso ampiamente le aspettative: in campionato ha realizzato solo due reti e otto in Europa League e, in quelle poche occasioni avute, non è riuscito a lasciare il segno. La sua situazione spacca in due la tifoseria rossonera: c’è chi sostiene di venderlo in quanto si tratta dell’ennesimo numero 9 post-Inzaghi non degno di indossare la maglia del Milan, e c’è chi crede ancora in questo ragazzo in quanto non ha goduto di un otttimo minutaggio. Le offerte non mancano: si è parlato del Monaco ma soprattutto del Wolverhampton, club neopromosso in Premier League che sembrerebbe pronto ad offrire 35 milioni di euro per averlo a titolo definitivo. Cosa bisogna fare?

La scelta più logica sarebbe quella di tenere sospesa la situazione fino alla conclusione dei Mondiali. Andrè Silva è uno degli uomini chiave del suo Portogallo, tanto che, in Nazionale, segna e convince. Una serie di buone prestazioni in Russia non solo attirerebbero l’attenzione di più club, ma potrebbero far riflettere l’ambiente rossonero. Infatti, l’attaccante classe ’95 è un giocatore di prospettiva dotato di un’ottima tecnica. Semmai il problema sta nel ruolo in cui viene impiegato. Seppur al Porto abbia giocato come prima punta, il portoghese ha dimostrato quest’anno di non essere molto affidabile come unico punto offensivo di riferimento nel nostro difficile campionato, mentre in un attacco a due ha sempre fatto bene. La sua tecnica e la sua abilità sarebbero compatibili con un compagno di reparto che sappia fare molti gol (profilo prioritario su cui si verterà durante il calciomercato), anche se difficilmente Gattuso cambierà modulo per costruire un progetto su un giocatore che ha deluso. Però, se anche in Russia le prestazioni dell’ex Porto fossero deludenti, il Milan difficilmente riceverà offerte importanti per il suo numero nove, e quindi si rischierebbe una grossa minus-valenza. Perciò la soluzione migliore sarebbe cederlo in prestito qualora il suo Mondiale fosse fallimentare (in modo tale da fargli trovare la giusta continuità che gli potrebbe permettere di far riaumentare il suo valore). In  caso contrario, venderlo solamente davanti a cifre irrinunciabili. Invece, se Gattuso dovesse pensare ad un cambio di modulo in cui saranno presenti le due punte, la presenza di Andrè Silva nel reparto offensivo potrebbe essere indispensabile, come detto e analizzato nelle righe precedenti. Ai posteri l’ardua sentenza.

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