Nella nuova Nazionale targata Mancini, anche qualche tinta rossonera del passato.

di MATTEO ANOBILE

Nella nuova nazionale targata Roberto Mancini, ci sarà  anche un po’ di Milan, infatti  Alberigo Evani, bandiera rossonera del Milan di Sacchi e Capello, ricoprirà il ruolo di vice allenatore. A dire il vero, il rapporto fra Evani e la nazionale italiana è quasi un assioma. Prima da calciatore con Sacchi quindici presenze e un gol. Dal 2010 ha iniziato un percorso nelle giovanili azzurre, partito dall’Under 19 è arrivato (due presenze) sino alla panchina dell’Under 21.

Mancini ed Evani oltre ad essere stati compagni di squadra in azzurro, hanno giocato assieme nella Sampdoria di Paolo Mantovani (esempio di correttezza e signorilità che nel calcio odierno esiste raramente) dal 1993 al 1997 vincendo anche una Coppa Italia. L’esperienza di Evani nei piani federali per Mancini potrebbe rivelarsi molto utile.

Il ricordo piu’ dolce che evoca il fantasista nei tifosi rossoneri  è datato 17 dicembre 1989, quando al 119′ su punizione scardino’ il muro verde del Nacional Medellin trasformatosi per l’occasione in  Samurai. Quel gol regalò la Coppa Intercontinentale al Milan. Da allora il soprannome coniato per lui da Pellegatti vide un ‘aggiunta, Chicco “San” Evani. Il mese di dicembre del 1989 per il fantasista toscano fu foriero di successi personali, infatti, nemmeno dieci giorni prima con un’altra punizione delle sue regalò la Supercoppa Europea contro il Barcellona piegato per 1-0. Il suo sinistro  colpì due volte in dieci giorni.

In bocca al lupo Chicco chissà che insieme all’amico Mancio non possano levarsi qualche soddisfazione, magari tingendo il cielo di azzurro nell’estate del 2020.

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