di MATTEO ANOBILE

Domenica 4 marzo 2018 era in programma la 27° giornata del campionato, la Fiorentina era ad Udine per giocare contro i friulani. Al ritrovo mattutino della squadra ci sono tutti a parte uno, Davide Astori (il capitano) i compagni e lo staff della squadra sono peroccupati, Davide tendenzialmente era sempre il primo a scendere a far colazione. Accompagnati dallo staff dell’hotel il massaggiatore della viola entra in camera e trova Astori nel letto, purtroppo il cuore del ragazzo aveva cessato di battere nella notte. La giornata in programma viene immediatamente annullata, la morte del capitano gigliato è troppo forte per avere la forza di correre serenamente dietro ad un pallone.

Davide Astori era nato il 7 gennaio 1987  a San Giovanni Bianco in provincia di Bergamo, ma ha sempre vissuto a San Pellegrino un paese adiacente, ha lasciato una bimba di due anni e la compagna Francesca. Ha avuto un passato rossonero, infatti dal 2001 al 2006 ha fatto tutta la trafila del settore giovanile del Milan.

Toccante la lettera del compagno di squadra Saponara, ma Gattuso ha raccontato un’aneddoto ai tempi del Milan, era un ragazzo molto educato tanto che ogni volta che voleva usare la palestra, chiedeva sempre il permesso. Gattuso alla terza volta gli disse che non ci fosse bisogno che chiedesse l’autorizzazione perchè lui era un membro della famiglia rossonera. Le lacrime di Bonucci nel post partita di Milan-Arsenal (qualche giorno dopo la tragedia) hanno fatto capire chi fosse Davide Astori, un leader silenzioso, ma un punto di riferimento per tutti.

Milan-Fiorentina in programma a San Siro per l’ultima giornata di campionato sarà un motivo in piu’ per ricordare Davide, all’ingresso in campo le squadre entraranno con i bambini con le maglia numero 13 di Astori, sul tabellone scorreranno delle sue immagini, perchè i campioni che hanno lasciato una traccia nel cuore dei tifosi non vadano mai dimenticati.

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