Lo scorso anno le basi per un futuro vincente? Mirabelli e Fassone promossi.

di SANDRO CERISANO – Il primo Milan Cinese targato Mirabelli – Fassone ha terminato il suo percorso nel torneo 2017/18 al sesto posto utile per guadagnarsi l’accesso all’Europa League, vale a dire la vecchia Coppa Uefa. Tra entusiasmi estivi e drammi autunnali si è giunti all’inverno “Gattusiano”. Il Mister di Corigliano è riuscito nell’impresa di rialzare i rossoneri e traghettarli in Europa.

Un pò quel che successe al primo Milan di Berlusconi. Insediatosi in Via Turati, così come Fassone e Mirabelli si trovarono Montella, Berlusconi si trovò Niels Liedholm. Avanti gli uni e gli altri senza troppe convinzioni, panchine rivisitate e corrette a torneo in corso, Capello per Liedholm, Gattuso per Montella. Quel Milan, classificatosi quinto, si qualificò all’Europa minore attraverso uno spareggio con la Sampdoria, questo, da sesto, direttamente.

Le analogie proseguono poichè nel corso della prima campagna trasferimenti di Berlusconi e Galliani arrivarono fior di giocatori: Giovanni Galli, Bonetti, Massaro, Donadoni, Galderisi, tutti in orbita Nazionale. Non tutte le ciambelle uscirono col buco però, di Bonetti e Galderisi restò poco o nulla nell’albo d’oro rossonero. Scrissero la Storia gente come Baresi, Costacurta, Tassotti, Filippo Galli, Maldini, Evani, Virdis, tutta gente o del vivaio del Milan o che Berlusconi si trovò già in rosa. L’anno successivo si aggiunsero gli olandesi, Ancelotti e Colombo nella squadra più bella di tutti i tempi.

Nel Milan di oggi Mirabelli ha portato diversi giocatori, vedremo a breve chi ha deluso e chi invece ha rispettato le “consegne”, e si è ritrovato diversi ragazzi delle giovanili, Donnarumma, Calabria, Locatelli, Cutrone e qualcuno di vecchia gestione, Bonaventura, Suso e Romagnoli su tutti. Speriamo che il prossimo anno sia quello della consacrazione per “vecchi” e “nuovi” rossoneri.

Ma vediamo nel dettaglio cosa Mirabelli e Fassone hanno saputo, o non saputo, fare quest’anno. Partiamo dalle intuizioni felici: Gattuso su tutti; ha dato anima, grinta, tattica e gioco, superlativo! speriamo che l’anno prossimo sia quello della definitiva consacrazione per il Mister di Corigliano. Bonucci, dopo un avvio stentato ha ripreso a giocare sui livelli che ci si aspettava. Kessie, strappato alla Roma è stato lo stakanovista della rosa rossonera; un inizio alla grande, poi una piccola pausa, finale in crescendo nonostante le quasi 60 partite disputate. Calhanoglu, la gemma assoluta, il 10 vero, gol e assist, inizia ad impegnarsi anche in sacrificio. Tra i promossi Borini, su di lui si può contare da terzino come da punta, elemento utile alla squadra nei momenti di bisogno c’è.

Rimandati Biglia, Musacchio e Ricardo Rodriguez. Lo svizzero era partito alla grande, poi un torneo senza infamia e senza lode. Biglia ha sofferto troppi problemi fisici; Musacchio è stato messo nell’ombra dall’arrivo inaspettato di Bonucci. Senza dubbio bocciati, almeno per quanto fatto vedere finora Kalinic ed Andrè Silva. E dire che su di loro è stato fatto l’investimento maggiore. Col senno di poi e l’esplosione di Cutrone in corso d’opera, i sessanta milioni per la punta potevano essere spesi diversamente su un solo top player. Aspettiamo con tanto affetto Conti.

E’ adesso veniamo a questo mercato. Mirabelli e Gattuso sono stati chiari: su questa base, pochi innesti di qualità ed esperienza e carisma. A Reina e Strinic dovranno aggiungersi ancora due centrocampisti, due esterni d’attacco, una punta. Deve essere però chiara una cosa, tra i big ed in particolare Donnarumma Suso e Bonaventura non deve uscire nessuno altrimenti si finisce con lo smobilitare nuovamente e ripartire daccapo; e niente stravolgimenti tattici pena la falsa partenza dello scorso anno.

Il tempo per programmare ed avviare la nuova stagione con calma c’è. Ripartiamo da questa base e dall’attestato di stima della Curva: “serietà trasparenza e programmazione: massima fiducia in Mirabelli e Fassone”.

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