L’ex centrocampista e allenatore del Milan parla del suo esonero e dell’attuale momento rossonero.

di FRANCESCO QUATTRONE

Un vero trascinatore ai tempi da calciatore, quando indossava la maglia rossonera, Clarence Seedorf, torna a parlare del suo Milan, ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Da calciatore con la maglia del Diavolo ha vinto tutto (2 Champions League, 2 Scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana, 1 Campionato del Mondo per Club, 1 Coppa Intercontinentale e 2 Supercoppa Uefa). Mentre, dopo il ritiro al calcio giocato ha intrapreso la via da allenatore. Come allenatore sulla panchina dei rossoneri, 22 partite (11 vittorie, 2 pareggi e 9 sconfitte) dove ha totalizzato 35 punti. Arrivato il 16 gennaio 2014, esonerato il 9 giugno, quindi solo 6 mesi tra perplessità e sorprese. Queste le sue parole: “Dispiaciuto per non aver continuato. Per me l’esonero rimane la sorpresa più grande.” Si è espresso anche su Gattuso, fresco di Europa League, dopo aver chiuso al sesto posto in classifica: “Credo abbia fatto un buon lavoro. Ha dato la scossa giusta alla squadra, merito della sua mentalità da guerriero. Fondamentale la grande vicinanza che la società non gli ha di certo negato nei momenti più bui.”

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