Ripercorriamo insieme la cavalcata che portò allo scudetto di Zaccheroni.

di MATTEO ANOBILE

Ci sono vittorie e vittorie, e se avessi una macchina del tempo a disposizione tornerei indietro di diciannove anni, in una di quelle domeniche che non si scordano mai. L’ultima giornata di campionato della stagione 98-99 vede il Milan di scena a Perugia e la Lazio in casa con il Parma, alle ore sedici di domenica 23 maggio 1999. Il Milan ha 67 punti e la Lazio 66 in virtu’ del sorpasso rossonero della domenica precedente. Il diavolo ha uno scudetto  quasi in mano, basta vincere, per non avere patemi. Zaccheroni che dalla panchina ha sapientemente guidato la squadra, applica un 3-4-1-2. Abbiati in porta, difesa con Sala,Costacurta, Maldini, Helveg, Ambrosini, Albertini e Guly in mezzo al campo, Boban ad accendere la luce in cabina di regia, Bierhoff e Weah le bocche da fuoco a capitalizzare.

Dopo 11′ Guly taglia il campo e in diagonale mette la palla nell’angolino e il Milan passa subito in vantaggio. Superata la mezz’ora, da calcio d’angolo Bierhoff salta piu’ alto di tutti e di testa mette la palla nel sacco: 2-0 e lo scudetto prende la via di Milano. Sul finire del primo tempo Sala ingenuamente causa il rigore che Nakata trasforma. Si va al riposo sull’ 1-2. Dopo aver bevuto il tè il Milan controlla agevolmente, ma al minuto 80, Abbiati decolla all’incrocio, per levare la palla calciata da Bucchi destinata a finire in rete. Una parata scudetto, perchè il parziale non cambierà più e sarà 16° scudetto.

Lo scudetto di Zaccheroni, che ha avuto il coraggio di cambiare idea, sconfessando il dogma della difesa a quattro (un must del grande Milan), perchè ha preso un gruppo allo sbando è ha fatto quello che un leader dovrebbe fare indicando la strada maestra. Perchè Zac ci credeva veramente a quello scudetto,  durante il ritiro estivo andava nella stanza di Maldini e gli diceva: “Guarda, i giornali non ci calcolano proprio!! ma perchè?” Aveva ragione Zac a crederci, che ha avuto il merito di rimotivare i senatori che l’anno prima erano fra i piu’ contestati dai tifosi inviperiti per due stagioni balorde. Una cavalcata scudetto che nessuno di noi dimenticherà mai.

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