Abbiamo incontrato Michele Martinelli, project manager dell’azienda agricola “La Montina”, nel Franciacorta, sponsor rossonero. Prima di immergerci nella chiacchierata, vi ricordiamo che potete trovarli anche su Facebook alla pagina “Tenute La Montina” e Instagram “franciacortarossonero”.

 

di STEFANO RAVAGLIA

 

Michele, come e quando è nata l’azienda agricola e come svolge la propria attività?

“L’azienda è una azienda familiare, nata dai fratelli Ponza: Vittorio, Alberto e Giancarlo. E proprio l’anno scorso abbiamo celebrato i primi trent’anni di attività. Tutto nacque da un piccolo licenziatario che esiste ancora oggi, Monticelli Brusati in Franciacorta, di proprietà della famiglia Bozza. Loro, per fare esperienza, all’inizio erano in società nella cantina “Antica Fratta”. Ma appunto trent’anni fa inseguirono il loro sogno di mettersi in proprio e fondarono “La Montina”. Facciamo quattrocentocinquantamila bottiglie l’anno, per il 90% parliamo di bollicine, e un 10% vini rossi e bianchi, fermi. Siamo al nord del Franciacorta e confiniamo col lago d’Iseo. Il clima qui è ideale, dove si è scoperto che nascono buonissimi prodotti”

La partnership col Milan sarà valida anche nella prossima stagione. Com’è il rapporto con la società in generale e quali sono le peculiarità necessarie a una buona collaborazione?
“E’ il terzo anno di partnership col Milan, il primo contatto fu nel 2015. Io sto collaborando da una decina d’anni con Franco Baresi, e grazie all’Expo di quell’anno mettemmo insieme un po’ tutti gli ingredienti: lui, la Lombardia, Milano, il vino. Dovevamo puntare sul marchio e in quel periodo nacque così il “Franciacorta rossonera”. I primi due sono stati abbastanza duri, ora la partnership è molto buona e ci sono apprezzamenti a vicenda”.
Quali sono i vostri progetti o desideri per il futuro?
“La società è stata molto presente, soprattutto quest’anno, abbiamo fatto anche un paio di eventi in Montina e a Villa Baiana, villa seicentesca accanto alla nostra cantina. ci ha dato belle soddisfazioni e siamo sicuri di aver messo buone basi, aspettando ovviamente i risultati calcistici” 
Oltre che sponsor, anche tifosi. Cosa vi auspicate per il Milan dopo gli ultimi anni difficili?
“Io sono una persona col Milan dentro e vivo un sogno essendo tra le due parti ora. Io non sputo mai nel piatto in cui mangio, ho 37 anni e ho sempre goduto come un matto! Io sono sempre molto positivo, mi fa piacere vedere che c’è una media di calciatori dai 22 ai 24 anni e soprattutto molti italiani. Non voglio fare l’esperto di finanza, lascerei passare questo periodo e credo fortemente che torneremo dove ci spetta, questa è la cosa più importante. Forse ci vorranno due, tre o quattro anni e torneremo dove eravamo”. 
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