di MATTEO ANOBILE

Le finali di coppa tendenzialmente vedono un’equa partecipazione delle due tifoserie, ma non il 24 maggio 1989 quando a Barcellona Milan e Steaua Bucarest si sfidarono per conquistare la coppa dalle grandi orecchie. Il regime di Ceausescu aveva chiuso le frontiere ai tifosi Rumeni affinchè non varcassero i confini di stato, vietando loro la trasferta. Così’ le Ramblas erano un fiume di bandiere e sciarpe rossonere, Milano era diventata itinerante. Baresi disse a Sacchi appena mise piede in campo per il riscaldamento: “Ma chi glielo dice a questi se perdiamo??” novantamila rossoneri assiepavano le tribune dell’impianto catalano.

La formazione scelta dall’Arrigo fu: Galli fra i pali, Tassotti,Costacurta,Baresi e Maldini a comporre la linea marginot, Donadoni,Rjikaard,Ancelotti e Colombo in mezzo al campo, Gullit (recuperato) e Van Basten i finalizzatori.  I rossoneri (per l’occasione in maglia bianca) cinsero d’assedio il muro eretto dai rumeni e dopo 16′ Gullit su una respinta del portiere dello Steua regala il primo cioccolatino della serata. Nemmeno un quarto d’ora e Tassotti pennella un’arcobaleno sulla testa di Van Basten che insacca il 2-0, prima dell’intervallo ancora Gullit su assist di Donadoni, lascia partire un missile per il 3-0. A inizio ripresa Rijkaard mette Van Basten solo davanti al portiere per il poker e il resto è accademia.

Al triplice fischio finale il diavolo torna in paradiso dopo venti anni esatti quando a Madrid Prati stese l’Ajax con una tripletta.  Baresi sollevò al cielo di Barcellona la terza coppa dalle grandi orecchie. Le vie di Milano tornano a colorarsi dei suoi colori piu’ belli e naturali, il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo ai nostri avversari diceva il  padre fondatore  del Milan,Herbert Kilpin che proprio nell’anno del 90° compleanno ricevette un bellissimo regalo.

share on:

Leave a Response