Nel ’58 e nel 1990 il Milan gioca nell’impianto tristemente noto per Juventus-Liverpool e i 39 morti prima della finale di Coppa dei Campioni

di STEFANO RAVAGLIA

 

Doveva essere una festa, si tramutò in un orrore. E anche una farsa. Perché Juventus-Liverpool del 29 maggio 1985 si giocò lo stesso, nonostante fuori dallo stadio “Heysel” di Bruxelles le transenne venivano utilizzate come barelle per i cadaveri e i feriti. Il settore Z era divenuto una trappola per i tifosi della Juventus che lo occupavano, divisi soltanto da una inguardabile rete dalla massa di hooligans del Liverpool che prima della partita caricò chi occupava quel settore come fossero cavalli imbizzarriti.

Trentanove morti totali, qualcuno arrivato più tardi rispetto al giorno della tragedia. La Juventus vince con un rigore di Platini ottenuto per un fallo su Boniek avvenuto in realtà tre metri fuori dall’area. Polizia a bordo campo, voglia di rivalsa degli juventini che fanno di tutto per arrivare dall’altra parte a vendicare i loro amici di tifo. Scirea annuncia al microfono “Giochiamo per voi”, forse per impedire che la serata si trasformi in una succursale della seconda guerra mondiale.

Il Milan, all’Heysel, ha due precedenti ben poco fortunati: nel 1958 giocò la finale di Coppa dei Campioni contro il grande Real Madrid lanciatissimo verso i suoi cinque successi consecutivi. Perse 3-2 dopo i supplementari, grazie a un gol decisivo di Gento per gli spagnoli. Nel 1990 invece, sempre in Coppa dei Campioni, il Milan che vincerà quell’edizione, giocò ai quarti di finale contro il Malines pareggiando per 0-0 e rischiando anche di perdere per un palo colpito dai belgi. Al ritorno a San Siro, altra dura battaglia: 2-0 per i rossoneri dopo 120 minuti, grazie ai gol di Van Basten e Simone, dopo che il Milan era rimasto in dieci per l’espulsione di Donadoni. Prima della partita di andata all’Heysel, Franco Baresi depose un mazzo di rose sotto al settore colpito cinque anni prima. La curva della Juventus gli dedicherà uno striscione: “Baresi 39 volte grazie”.

 

@foto magliarossonera.it

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