di Alberto Felchilcher

Saranno settimane molto calde, anzi giornate molto calde in casa Milan. Continua a tener banco il mercato, ma in primo piano ci sono le questioni societarie. Yonghong Li, come riporta La Gazzetta dello Sport odierna, entro la fine di giugno dovrà immettere nel club un’altra quarantina di milioni di aumento di capitale. 10 milioni sono attesi per i primi giorni della prossima settimana.

Il no della UEFA al settlement agreement e la possibile esclusione del Milan dalla prossima Europa League ha fatto perdere la pazienza ai tifosi rossoneri, i quali chiedono chiarezza dal numero uno del club di via Aldo Rossi. Ieri è arrivata anche la lettera firmata dai piccoli azionisti del Milan, che hanno dato una sorta di ultimatum a Mr.Li: “L’incertezza sul rifinanziamento del debito contratto con Elliott è un nodo da sciogliere entro brevissimo tempo. Pena, diversamente, una crisi della governance societaria e il sostanziale annullamento dei miglioramenti del conto economico. Il tempo è purtroppo scaduto, Signor Presidente. Se la Sua holding è in grado di rifinanziare immediatamente il credito concessole dal fondo Elliott e di smentire, nei fatti, l’Uefa, ci aspettiamo dichiarazioni e atti conseguenti. Se invece questa possibilità manca, non vi è altra strada che quella di farsi da parte”.

Finora, il presidente rossonero ha sempre rispettato gli impegni e le richieste del Cda, ma sarà difficile trovare altri 40 milioni di euro in così poco tempo. Per questo alla finestra di questa vicenda c’è sempre Elliott, che in passato si era già reso disponibile a concedere un ulteriore prestito e la cui volontà è quella di supportare il Milan. Nel caso in cui Mr.Li non dovesse rispettare le scadenze, entrerebbe in scena il fondo americano, il quale per il momento resta in attesa e osserva tutta la situazione con grande attenzione. I tifosi intanto aspettano e sperano si risolva nel migliore dei modi. Dopo anni bui ora c’è davvero bisogno di chiarezza.

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