I due giovani rossoneri resteranno in maglia Milan anche nella prossima stagione

di STEFANO RAVAGLIA

 

Una quarantina d’anni in due. Continuità nelle prestazioni e un futuro apparentemente roseo davanti. Nel Milan che naviga in pessime acque da ormai troppo tempo, garantendosi solo qualche istante di pausa gettando l’ancora prima di ripartire verso l’incertezza, ci sono due chiari punti fermi da cui ripartire anche per il prossimo anno. Alessio Romagnoli e Patrick Cutrone sono due note certamente positive della stagione appena conclusa.

Il primo, per la verità, doveva essere una conferma: al terzo anno in maglia rossonera la crescita del difensore ex Roma è palpabile. Con Bonucci nella difesa a quattro il giovane originario di Anzio ha trovato stabilità e un compagno di reparto invidiabile. I due si sono serviti a vicenda: l’uno per imparare e l’altro, Bonucci, per avere un appiglio che lo risollevasse dal disastroso inizio di stagione. Patrick Cutrone di certo, dodici mesi fa, non era ancora Patrick Cutrone. Poi, nella caldissima estate dello scorso anno, il nostro è sbocciato come fosse una tarda primavera: il 5 luglio 2017 nella prima sgambata stagionale segnò il gol che permise al “Milan blu” di superare i “colleghi” a Milanello.

Mai nessuno avrebbe pensato a una escalation che lo poterà a segnare ancora al Lugano e soprattutto una doppietta la Bayern nella tournée statunitense. Pare un bomber estivo: rete al Craiova e allo Shkendja in Europa League, poi rete al Cagliari alla prima di campionato. Montella rivede le gerarchie ma fa troppo turnover perché Patrick possa essere continuo. Alla fine della stagione, è l’unico attaccante che va in doppia cifra nelle reti segnate in una annata dove l’attacco del Milan è spuntato. Non avrà i 25 gol nel sangue, ma con un attaccante di peso (Uefa permettendo) la prossima stagione potrà sommare alle sue reti quelle di un bomber di razza che possa prendere in mano i rossoneri.

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