Necessario un impianto di proprietà, ma il Milan è indietro. Come contrastare il dominio bianconero senza le storiche rivali?

di STEFANO RAVAGLIA

 

Le parole di Fassone, riportano d’attualità la questione stadio nonché la necessità di un campionato più competitivo. Se la prima questione è dibattuta da tempo e anche stavolta l’ad rossonero non lascia poi intravedere granché (“Stiamo valutando, dal 2022-23 potrebbe cambiare qualcosa”), il secondo punto è assai più arduo. Parlando a ruota libera del ruolo calcistico di Milano, è proprio la città meneghina che manca a questo campionato sempre più avviato a chissà quanti altri titoli bianconeri.

Napoli e Roma non ce ne vogliano, ma pur possedendo squadre migliori, non hanno il bagaglio storico e abituato alla vittoria delle milanesi per provare a scucire lo scudetto ai bianconeri. Desolante sentire dal numero due rossonero che “Siamo ancora indietro” e “ci vorrà tempo”. Giusto, ma desolante. Il campionato, che mai come quest’anno pareva poter essere sottratto alla Juventus, è finito di nuovo in mani bianconere. Tutto come prima, se Inter e Milan, indaffarate con questioni di fair play (non quello in campo, ma quello dei conti) e proprietari cinesi che avranno dalla loro l’entusiasmo ma devono farsi in quanto a esperienza calcistica, si perdono nei boschi oscuri.

Mai immaginerei un Milan senza San Siro: lo stadio dove generazioni di rossoneri sono cresciute. E mai immaginerei un derby fuori da San Siro, perché non si può confinare una delle due tifoserie in un asettico “settore ospiti”. Eppure è necessario e quanto mai vitale: costretti a spostare la Supercoppa Italiana in Arabia per circa 4 milioni a testa, le mancate rendite dell’impianto milanese costringono ancora al canone d’affitto che nulla porta, ma anzi tutto fa uscire, nelle casse rossonere, sono l’ennesima dimostrazione di come si sprema di tutto pur di racimolare quattrini. Occorre tempo, certo, per la nuova Milano cinese, ma è anche vero che ne è stato buttato anche troppo. Se le sue squadre non torneranno protagoniste, quasi sempre la Juventus potrà dormire sonni tranquilli. L’entusiasmo è niente senza tradizione.

share on:

Leave a Response