Il mensile ufficiale del club chiude dopo cinquantacinque anni di storia e memoria

 

di STEFANO RAVAGLIA

 

Non bastavano decimi posti, pareggi a Benevento, closing e confusione generale. Dopo cinquantacinque anni chiude anche “Forza Milan!”, e ora restiamo ancora più soli: in questi anni non ce ne va proprio bene una. Solo i tifosi milanisti possono comprendere quanto “Forza Milan!” significasse per tutti, soprattutto per chi fa del collezionismo una sana e splendida malattia.

Permettemi qualche excursus personale, allora. Solo poco tempo fa, a marzo, comparivo sulle sue pagine raccontando di quando l’avessi scoperto: un giorno, in un’edicola della Liguria, nel 1995, durante un viaggio di famiglia, lo scrutai tra le mille riviste esposte. C’era una grande Coppa dei Campioni in prima pagina, e si celebravano le 100 partite dei rossoneri nella manifestazione, che sarebbero state compiute nella semifinale di andata della Champions League di quell’anno, a Parigi. Avevo dieci anni. Da allora non l’ho più lasciato per dodici anni consecutivi e anche oltre, recuperando poi anche qualche annata precedente come tutt’ora sto facendo.

L’attesa di vederlo comparire, da abbonato, nella buchetta della posta, la rubrica dedicata alla curva che era la prima cosa che andavo a guardare, le lettere e le cartoline dei tifosi, le cronache delle partite. È incredibile come il mondo odierno faccia a pezzettini tutto: tradizione, memoria, genuinità. Il popolo rossonero perde la sua voce più rappresentativa. Per anni “Forza Milan!” ha incoraggiato la squadra e festeggiato insieme ai tifosi, soprattutto negli anni d’oro berlusconiani. Guidato da firme come Luca Serafini e Martino Pizzi, sotto la direzione di Gigi Vesigna, gli speciali e i numeri extra per celebrare le vittorie, si sprecavano.

Poi, sotto la guida dei Melegari, un rinnovato entusiasmo e una continuità mai venuta a meno. Sino ad oggi, quando il mensile ufficiale del club diventa da museo e allora sì che i collezionisti ora inizieranno a darsi da fare. Tra cui il sottoscritto. Chissà se esiste un paradiso per le riviste: “Forza Milan!” se lo è certamente meritato.

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