Venti Coppe dei Campioni in due…e Paolo Maldini a premiare i vincitori!

di Matteo Anobile

Real-Milan è equiparabile ad un libro di storia, al trofeo Bernabeu c’erano venti Coppe dei Campioni in bella vista, tredici dei blancos(le ultime tre consecutive) e sette rossonere. Nonostante la storia attuale dica che le due societa stiano vivento un momento diametralmente opposto.

La storia del Milan si è spesso intrecciata con quella madrilena, basti pensare al 1958. Prima finale della storia in Coppa dei Campioni per il diavolo, in quel di Bruxelles. Palcoscenico della sfida l’Heysel che ventisette anni dopo diventerà teatro di mattanza dei tifosi del Liverpool, verso quelli bianconeri. I rossoneri persero 3-2 ai supplementari per il Milan segnarono: Schiaffino e Grillo. Le merengues si aggiudicarono la terza Coppa dei Campioni della loro storia. Quella fu l’epopea del grande Real ( cinque trionfi consecutivi) che mai nessuno è riuscito ad avvicinare.

Trentuno anni dopo, si ritrovano in semifinale le due squadre, all’andata il Milan di Sacchi, impose il suo calcio fatto di pressing, corsa e verticalizzazioni. La partita al Bernabeu finì 1-1, la stampa spagnola, scrisse che avevano appreso un nuovo modo di giocare a calcio, il risultato di parità stava stretto ai rossoneri, ai quali venne annullato un gol buono di Gullit.Una torsione di Van Basten fu il preludio a quello che successe quindici giorni dopo. Sotto una pioggia torrenziale, il diavolo strapazzò a colpi di fucile il Real Madrid per 5-0 con reti di Ancelotti,Rijkaard,Gullit,Van Basten e Donadoni. Un’autentica lezione di calcio, che portò il Milan verso Barcellona teatro della  finale alla conquista del terzo sigillo europeo.

Stagione successiva, agli ottavi: ancora Milan-Real, risultato finale 2-0 con reti di Van Basten su rigore e Rijkaard, inutile la vittoria nel return match degli spagnoli in casa (1-0). A proseguire il cammino fu il Milan che arrivò dritto fino a Vienna sconfisse il Benfica aggiudicandosi la 4° Coppa dei Campioni.

L’ultimo scontro avvenne nella stagione 2002/03,  nei gironi eliminatori, all’andata a Milano un fendente di Sheva, su lancio illuminante di Rui beffò Casillas, al ritorno un diavolo imbastito di riserve perse 3-1 a Madrid, ma primo nel girone ci arrivò il Milan. Anche quell’anno il diavolo arrivò poi in cima all’Europa, grazie alla vittoria di Manchester.

Le venti Coppe dei Campioni che sono andate in scena al Trofeo Bernabeu, sono il frutto di una gloriosa storia che il diavolo deve assolutamente tornare a scrivere. Ci vuole tempo e pazienza, probabilmente avere un certo Paolo Maldini in società potrebbe aiutare questo processo di ricostruzione.

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