In vantaggio 2-0 dopo 50 minuti, i rossoneri subiscono una clamorosa rimonta

 

di STEFANO RAVAGLIA

 

Squalificato Calhanoglu, Gattuso sceglie Borini come terzo d’attacco, arretrando Bonaventura e lasciando Bakayoko in panchina. Musacchio preferito a Caldara. Il San Paolo mugugna contro De Laurentis e la parte del leone la fanno i milanisti sistemati nel loro spicchio, così pare di giocare in casa. Il Napoli fa la partita, com’è ovvio, ma manca del solito furore, il Milan è invece compatto e attento, muovendosi in un unico blocco. Al quarto minuto Allan gira verso la porta di Donnarumma una conclusione per la verità velleitaria e semplice da bloccare per il numero 99. I partenopei palleggiano a metà campo, provano a trovare varchi e il Milan non si lascia scappare l’opportunità di uscire appena ne ha l’occasione, orchestrando il tutto con un buon Biglia e grazie a un Bonaventura in serata di grazia. Al quindicesimo è proprio lui a sbloccare: su un lancio dalle retrovie, Borini appoggia indietro con una torsione di testa, il numero 5 rossonero arriva a rimorchio e in sforbiciata buca Ospina per il vantaggio milanista. Al minuto 24 cartellino giallo per Suso e Insigne, coinvolti in una mini-rissa. Rodriguez non spinge ma resta attento alle incursioni di Hysai, il Milan preferisce attaccare centralmente e anche Calabria fa il compitino senza strafare. Il Napoli torna all’attacco sul finire del primo tempo: al 38° Callejon calcia di prima intenzione di poco fuori, e su una palla persa di Biglia è Zielijnski a mettere ancora una volta sul fondo. Il tempo si chiude con una occasione importante sui piedi di Milik: sinistro di grande potenza da fuori area, destinato sotto la traversa, con Donnarumma che respinge in calcio d’angolo.

Inizia il secondo tempo e non c’è nemmeno il tempo di accomodarsi che il Milan serve il raddoppio: schema più o meno simile al primo gol, questa volta è Suso che appoggia all’indietro per l’accorrente Calabria che schiaffeggia il pallone alla destra di Ospina. Nemmeno il tempo di rifiatare, che Zielinski gira in porta un suggerimento di Callejon incrociando di sinistro nell’angolo opposto per il 2-1. Gattuso intanto ha tolto Biglia per far esordire Bakayoko, il Milan è definitivamente rintanato nella sua metà campo e proprio l’ex Chelsea al minuto 67 rinvia un traversone da calcio d’angolo, il pallone finisce di nuovo sui piedi del solito Zielinski che calcia a rete bucando Donnarumma per il pareggio. Il Napoli nel frattempo ha inserito Maertens passando al 4-2-4, e trova dunque i frutti. Un rammarico per il Milan, più propositivo e abile a ripartire nel primo tempo, quasi rinunciatario in questa ripresa, con Higuain che rimane isolato davanti senza assistenza né spunti, a parte una conclusione piuttosto pretenziosa da fuori che termina altissima. Dopo la sfuriata di inizio ripresa il Napoli rallenta fisiologicamente il ritmo, ma a dieci dal termine piazza il sorpasso: Allan sfonda sulla destra e mette al centro, dormita collettiva della difesa rossonera e Maertens, pur da posizione defilata, mette dentro a porta sguarnita. A questo punto il Milan è costretto a salire, ma la velocità di Laxalt scompiglia solo per un attimo la retroguardia napoletana, producendo un assist per Higuain che calcia di nuovo alle stelle. C’è tempo per un’altra occasione per Insigne, con Donnarumam chiamato di nuovo alla respinta, mentre l’ingresso di Cutrone per Bonaventura, non produce nulla di rilevante. Da 0-2 a 3-2, punizione severa ma forse giusta per il Milan, che può partire però da una certezza: la prima frazione di gioco, dove si è vista una squadra giocare da squadra.

share on:

Leave a Response