VAR protagonista: prima annulla una rete a Higuain, poi a N’Zonzi. Nel recupero Cutrone trova il corridoio giusto: 2-1 dopo la rete di Kessié e il momentaneo pareggio di Fazio

dal nostro inviato a San Siro STEFANO RAVAGLIA

 

Prima gara interna del Milan in questo campionato, e per l’esordio davanti al proprio pubblico Gattuso scioglie i dubbi della vigilia confermando Calabria terzino ma scegliendo Musacchio come partner di Romagnoli. Davanti, col rientro di Calhanoglu, si compone il tridente titolare tanto atteso con Suso e Higuain. Esclusa una velleitaria conclusione di Calhanoglu all’ottavo, c’è poco da segnalare in quanto a conclusioni in porta. La partita del Milan però è attenta e vigile, i rossoneri hanno il possesso palla e quando la Roma recupera, i giocatori di Gattuso sono pronti al pressing e alla marcatura, consentendo a Kessié e Bonaventura di buttarsi negli spazi con Higuain che retrocede aprendo i varchi agli inserimenti. Il canovaccio tattico premia Calabria al quarto d’ora: su palla filtrante il terzino rossonero si inserisce ma da buona posizione calcia alto.

Il Milan della prima fetta di gioco è da elogiare: due minuti dopo l’occasione di Calabria, è Higuain a incunearsi in area su suggerimento di Calhanoglu e a calciare sul primo palo: Olsen ci arriva con una mano e mette in angolo sotto gli applausi scroscianti di San Siro per l’intraprendenza delle maglie rossonere. E la Roma? Donnarumma praticamente inoperoso, con il blocco difensivo che fa buona guardia alle sortite personali di Dzeko. Al minuto ventisette è ancora il Milan a provarci dalla distanza: Suso batte di sinistro e Olsen respinge in calcio d’angolo, sul quale Higuain prova una velleitaria rovesciata. San Siro apprezza comunque il tentativo. Seppur in modo compassato, cosa peraltro comprensibile a inizio stagione, il Milan riesce in una manovra efficace e scevra da leziosismi, mentre il temporale milanese continua a inzuppare il prato verde. Gli sforzi costanti del Milan sono premiati al quarantesimo: giravolta del solito Calhanoglu che con un colpo di biliardo spedisce palla all’entrante Kessié: l’ennesimo inserimento di un centrocampista premia il Milan, con l’ivoriano che spacca la porta e buca Olsen per l’1-0.

Nessun cambio per il Milan nella ripresa (Di Francesco toglie Marcano e inserisce El Sharaawy arretrando Kolarov), che comincia con qualche brivido. Pare che il Milan abbia smarrito il bandolo della matassa un po’ come a Napoli, ma evidentemente le strigliate di Gattuso debbono essere servite se il Milan non affonda pur perdendo l’iniziativa del gioco. Higuain si dimentica che la porta giusta è quella sotto la curva Sud, così porta a spasso il pallone verso la sua area fin quando Dzeko non glielo ruba, calciando poi a lato. Il Milan riequilibra subito il baricentro e si spinge in avanti guadagnando un paio di corner, mentre la Roma pare più intraprendente, rendendo interessante questa ripresa. Un’uscita a farfalla di Donnarumma all’undicesimo desta solo qualche spavento, mentre Higuain stoppa col braccio un pallone al limite dell’area facendo svanire l’avanzata. Al tredicesimo di questa ripresa però, ecco la frittata: il portiere del Milan allontana un pallone da corner con il pugno, la respinta viene raccolta da un giocatore della Roma che calcia, Calabria respinge sui piedi di Fazio che è lesto a far partire un fendente che buca Donnarumma per l’1-1.Ecco, ora i giallorossi prenderanno coraggio e il Milan affonderà nella solita paura di perdere. Macché: su una palla in verticale, Higuain punta dritto Olsen e lo fa fuori senza troppe difficoltà depositando il pallone in rete a porta vuota. Esplode San Siro, l’entusiasmo si impadronisce del catino rossonero, cori di giubilo si innalzano dalle curve. E poi zac, il Var. Quando Guida di Torre Annunziata alza il braccio per segnalare il fuorigioco dopo attenta verifica di Mazzoleni in postazione, a giubilare è solo il terzo anello verde, settore romanista. Due a uno rossonero naufragato e il Milan ci riprova poi due volte con Calhanoglu pochi minuti dopo, con Olsen che respinge non proprio in bello stile e il turco, sulla seconda ribattuta, manda la palla alta. La partita vive in questa fase un passaggio scarno e trotterellante, fino a un sinistro di Higuain che termina alto. É il momento di Diego Laxalt, che subentra al posto di un buonissimo Rodriguez. Gattuso spera di avere dall’uruguagio le accelerazioni e i cambi di passo giusti per bucare la retroguardia romanista. A dieci dal termine scrosciano gli applausi per Calhanoglu che lascia il posto all’esordiente Castillejo.

Nel frattempo, il Var è stato benevolo col Milan: su azione da corner mette dentro N’Zonzi, e le scene sono le stesse. I giocatori si abbracciano, esultano il settore romanista e la panchina, ma la tecnologia cancella tutto per un fallo di mano del numero 42. Gattuso gioca infine la carta Cutrone al posto di un opaco Bonaventura. Ma il bello deve ancora venire e arriva tutto nel recupero: dopo un destro sbilenco di Dzeko, il Milan trova il colpo del KO con Cutrone. N’Zonzi gestisce malissimo un pallone sulla trequarti, Biglia ne approfitta e buca la retroguardia romanista con un assist al bacio per Cutron che insacca in diagonale. Sempre lui, sempre l’uomo della provvidenza. Il Milan piega la Roma meritatamente, nonostante una ripresa meno scintillante del primo tempo, ma con grande dedizione e applicazione. La serie A va in vacanza sino a metà settembre: da lì si comincerà a fare sul serio, prima con la trasferta a Cagliari e poi con l’inizio dell’avventura europea. Dopo le dure prove di inizio di campionato con Napoli e Roma come avversarie, per i rossoneri inizieranno finalmente gli impegni più abbordabili. Con un carico di fiducia non indifferente.

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