Dal calciatore, all’allenatore sino al dirigente è tornato a casa dopo il tradimento del 2010

di MATTEO ANOBILE

 

Leo compie 49 anni, arrivò al Milan nel 1997 e da allora l’Italia ma sopratutto Milano è diventata la sua casa. Ha sposato la giornalista Anna Billò dalla quale ha avuto due bimbi. Il suo arrivo fu caldeggiato da Capello, ma la stagione 1997-98 fu deludente per lui, come per tutta la squadra. Con l’arrivo di Zac in panchina, la stagione 1998-99 ammirammo il vero Leonardo. Classe e fantasia a disposizione della squadra, dodici reti in campionato, memoraibile quella alla Lazio a San Siro al 90′ con un piattone mandò il pallone nell’angolino alla sinistra di Marchegiani. Un maestro nel disegnare arcobaleni su calcio di punizione con triettorie iperboliche come quando fece secco Ferron in occasione di Milan-Samp del maggio 1999. A fine stagione fu protagonista nella conquista del 16° scudetto.

Il suo tallone d’Achille fu la pubalgia, la quale lo frenò parecchio nelle altre stagioni in rossonero, dove la sua classe è stata esposta raramente alla platea del Meazza. Nel 2003 decise di lasciare il calcio giocato, seguì Galliani nel ruolo dirigenziale. Li venne fuori la sua capacità di osservare e scovare talenti, Kakà, Thiago Silva e Pato li portò lui al Milan con grandi risultati sopratutto per i primi due. Nel 2009 iniziò la sua terza avventura al Milan, al posto di Ancelotti la società scielse il bresiliano. Dopo un inzio faticoso fece conoscere il suo calcio brasilero, con il 4-2-4 fantasia. Un bellissimo terzo posto, ma i rapporti con Berlusconi erano ai minimi termini, nel giugno 2010, Leonardo disse addio al diavolo e rescisse il contratto. La notte di Natale dello stesso anno, passò dall’altra sponda del Naviglio, creando una rottura anche con i tifosi. Il 25 luglio 2018 la nuova società, lo insignò del ruolo di direttore generale dell’area tecnico-sportiva. L’ex trequartista potrebbe essere il valore aggiunto in società dotato di una straordinaria cultura,parla sette lingue, persona molto educata e garbata, con una grande competenza calcistica, il che sarà fondamentale.

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