Il 7 settembre 1988 il Milan scende in campo a Sofia contro il Vitocha nel primo turno della Coppa dei Campioni che si concluderà trionfalmente a Barcellona

di STEFANO RAVAGLIA

 

Prima i trent’anni dello scudetto, poi i trent’anni della Coppa dei Campioni. Nel senso del battesimo del Milan, avvenuto oggi, tre decadi fa, contro il Vitocha Sofia. Dalla Bulgaria iniziò la marcia trionfale verso Barcellona e il Milan esordì nel primo turno affrontando quella che oggi si chiama Levski, dal nome del grande protagonista del risorgimento bulgaro Vasil Levski. Nome che verrà ripreso dopo la caduta del muro di Berlino, avvenuta pochi mesi dopo lo scontro con i rossoneri di Sacchi. La partita di andata giocata proprio il 7 settembre, vide il Milan prevalere per 2-0 grazie a due gol di testa: Gullit e Virdis. Nel ritorno a San Siro, una scorpacciata di gol: 5-2, con un poker di Van Basten. Nel turno successivo arriverà la durissima prova della Stella Rossa di Belgrado, superata ai rigori e grazie alla mano fortunata della nebbia. Poi via con il Werder Brema, il Real Madrid e lo Steaua travolto al Camp Nou. Di quel torneo esaltante si ricordano appunto la partita rinviata in Jugoslavia e il pokerissimo al Real, ma se abbiamo visto un Milan mondiale in quel magico 1989, lo dobbiamo a dove tutto era iniziato: il giro d’Europa partito da Sofia.

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