L’Italia di Mancini non convince. Arriva la prima sconfitta contro il Portogallo dell’ex milanista André Silva, che decide la sfida.

Di FRANCESCO QUATTRONE

Un’ Italia che conferma di essere senza idee e piano di gioco. Dopo il pari sofferto contro la Polonia serviva una sterzata ma, ahimè, non è arrivata. Anzi, continuano i problemi per il tecnico Roberto Mancini, il quale non riesce a dare un’impronta alla sua squadra. Prima sconfitta nella Nations League contro il Portogallo.

BENE DONNARUMMA, ANDRE SILVA CINICO– Nella sfida di ieri c’è un pò di Milan. Gattuso può essere in parte soddisfatto soprattutto per la prova di Gigio Donnarumma, il migliore degli azzurri. Il giovane portiere rossonero dà segni positivi, sta piano piano ritrovando la forma e può ritornare ad essere una certezza per il futuro  sia del Milan sia per la Nazionale. Dopo la prestazione ottima contro i polacchi arriva un’altra sufficienza piena contro il Portogallo, ma è costretto ad arrendersi soltanto al diagonale imprendibile del suo vecchio compagno André Silva.

A proposito, oltre alle note positive che arrivano per Gigio, qualche rimpianto rimane per aver lasciato andare via il portoghese. Lontano da Milano, l’attaccante classe ’95 si è ripreso alla grande con la sua nuova avventura in Spagna, al Siviglia. Esordio in Liga con il botto, tripletta al Rayo Vallecano e ieri sera è stato decisivo nella sfida contro l’Italia. Insomma, rimane qualche rammarico in casa Milan. Poi, altro rossonero sceso in campo è stato Jack Bonaventura, in cui si è notata la mancanza di freschezza nello svolgere l’esterno a tutto campo. Nonostante il solito impegno, non è riuscito a sfruttare in pieno le sue qualità. Tutti segnali che Rino Gattuso dovrà esaminare per il suo Milan.

 

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