Focus su Milan- Atalanta: nerazzurri tabù da sfatare

Di ALESSANDRO DELL’ APA

 

Era un freddo pomeriggio dell’epifania 2014, quando il Milan batte’ per l’ultima volta a San Siro l’Atalanta.
Era il giorno del centesimo e del centunesimo gol rossonero di Kakà che assieme al giovane Cristante, allora promessa del vivaio milanista,salvarono per una settimana la scricchiolante panchina di Allegri.
Da quel momento li, la dea è diventato un vero e proprio tabù per i rossoneri, prima Denis beffò Inzaghi nel 2015, poi l’anno successivo un monumentale Donnarumma salvo’ Mihajlovic dalla sconfitta interna, infine storia recente, lo 0-0 pre Doha Dicembre 2016 e l’autentica debacle dello scorso anno firmata Cristante-Ilicic.
Da quattro stagioni, il diavolo non solo, non riesce a battere i bergamaschi tra le mura amiche ma addirittura, la voce gol fatti è ferma a zero.

Quella che si presenta domenica sera, a San Siro, è l’Atalanta nel peggior momento di Gasperini, eliminata nella fase preliminare di Europa League e reduce da due sconfitte consecutive.
Tuttavia la mossa di rinnovare il contratto a Gasperini in questo momento e l’esser alla scala del calcio, potrebbe ridare fiducia ad un ambiente depresso.

Il Milan, dal canto suo è intenzionato a centrare il bottino pieno, in primis per cercare di trovare continuità di risultati e poi anche per aver un’ulteriore iniezione di fiducia dopo il buon avvio stagionale.

Gattuso pare intenzionato a confermare almeno per dieci undicesimi la formazione di Cagliari, col solo dubbio tra Musacchio e Caldara.
Gasperini invece è alle prese  col dubbio Gomez reduce da una contusione subita a Ferrara, se l’argentino non dovesse farcela, al fianco di Ilicic o dell’ ex dente avvelenato Pasalic con Duvan Zapata, ci sarà Rigoni.

 

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