Bisogna trovare la continuità : troppi Milan diversi nella stessa partita, gli atteggiamenti superfacili devono essere eliminati.

DI ALESSANDRO DELL’ APA

A mente fredda il giorno dopo, aumenta ancora di più il rammarico per l’ennesima occasione sciupata. Questo Milan quando è atteso alla prova di maturità, quando può far il salto di qualità e ha la possibilità di dare un segnale al campionato , si inceppa.

È deleterio non sfruttare la mole di gioco e la quantità industriale d’occasioni, un primo tempo del genere a questi livelli , deve essere chiuso con almeno più di un gol di vantaggio, non ci sono alibi, altrimenti poi rischi di venir beffato con mezzo tiro in porta.
Altro campanello d’allarme è la fragilità psicologica mostrata. I rossoneri se vengono attaccati vanno in confusione , ci sono momenti inspiegabili di blackout.
Momenti che distruggono prestazioni fino a quel momento esemplari.
Bisogna trovare continuità di rendimento, non solo di risultati, ma soprattutto di rendimento all’interno della stessa gara.
Vero, c’è l’attenuante di una squadra giovane, ma un club con la storia del Milan, non può permettersi un’altra stagione fuori dalla Champions League.
Inoltre, a differenza del passato , c’è una società alle spalle all’altezza , con persone qualificate amanti dei colori rossoneri come Leonardo e Maldini .
Leggende che avendo masticato l’ambiente sapranno sicuramente trovare la via d’uscita.
Bisogna aggrapparsi a loro e ad Higuain, sempre più punto di riferimento e trascinatore. Un giocatore come lui mancava davvero da tanto tempo. Quel che più stupisce dell’attaccante argentino non è la sua vena realizzativa, cosa risaputa, ma il suo saper prendersi la squadra sulle spalle ed il mettersi completamente a disposizione. Per imboccare la strada giusta, bisogna servirlo ancora meglio. Ieri contro l’Atalanta ha avuto più palloni giocabili e lui ha risposto con un gol da urlo, un palo , sponde e assist per i compagni, ed una vera e propria partecipazione alla manovra da regista offensivo.

Sul banco degli imputati dopo Milan – Atlanta , mister Gattuso:  ha dato grinta , ha ridato un’idea di gioco, ma non basta.
C’è da dire che un allenatore spesso è come un giocatore di poker, deve avere anche un po’ di fortuna. Tuttavia togliere il migliore in campo Bonaventura, rispolverare Abate, ostinarsi a tenere uno spento Calhanoglu, è stato un errore.

Errori d’inesperienza , come quelli che fanno i suoi ragazzi.
Il tempo ed il futuro sono dalla loro parte, a tratti si vedono buone trame , resta un barlume di speranza però non si può più sbagliare.
Si accantonino atteggiamenti superficiali come quello di Suso nel finale, costato due punti, un giocatore del suo calibro dopo una prestazione eccellente non può permettersi nel finale di gara quella sufficienza, dovrebbe prendere palla , conquistarsi punizioni.
Stesso discorso per Calhanoglu, abulico e non pervenuto all’interno del terreno di gioco del Meazza , tranne nella circostanza in cui sciupa malamente , l’occasione del 3-1.
Altra fattore importante sarà il recupero e l’integrazione all’interno dei meccanismi di Conti e Caldara. Solo con loro e con i meccanismi dei primi 45’ di ieri, dei secondi 45’ di Cagliari, dei primi 60’ di Napoli, della sfida con la Roma, si può alzare l’asticella.

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