Gennaro Gattuso che è fiero  di allenare il Milan. Nonostante le critiche subite anche dopo il derby, si aspetta il massimo da tutta la sua squadra

 

di SARA PELLEGRINO

 

Nella conferenza stampa in vista della terza partita di Europa League Mister Gattuso ha voluto dare dei chiarimenti riguardo le critiche e la delusione post-derby. Il tecnico rossonero si difende e difende la squadra sottolineando le varie mancanze. Rino sà quello che deve fare per la squadra ed è consapevole che  contro il Betis il Milan dovrà impegnarsi seriamente e il Mister schiererà in campo i nuovi giocatori.

Riguardo alla delusione del derby: ‘’L’amarezza rimane ma adesso si deve ripartire. Ho sentito che la partita è stata preparata per pareggiarla ma non è assolutamente vero, la partita è stata preparata per affrontare l’Inter in un certo modo. La squadra mi è piaciuta tantissimo a livello mentale, caratteriale e di attenzione. Siamo venuti a mancare sul fatto di avere coraggio di palleggiare, potevamo farlo meglio. E’ normale, brucia aver perso una partita in quel modo ma non è tutto da buttare via quello che abbiamo fatto’’.

Sulla fiducia che squadra ripone in lui e sugli elogi di Suso, Romagnoli e Higuain prima del derby: ‘’I giocatori non devono essere vicini a me ma prima devono dare il massimo per la maglia e per la società. C’è qualcuno che parla bene, altri male, qualche procuratore che mi rompe le scatole ma a me non interessa. Io devo pensare a mettere la squadra nelle migliori condizioni di giocare bene e dare il massimo. Se qualcuno parla bene o male di me a me non cambia la vita. A me interessa fare il mio lavoro, quello da allenatore che ho cominciato cinque anni fa con alti e bassi e credo fortemente in tutto quello che faccio. La forza me la dà il rapporto che vivo ogni giorni con tutte le persone che alleno sia nel campo e sia fuori dal campo. Sono contento quando si vincono le partite e arrivano i risultati, non quando i giocatori parlano bene di me. I complimenti mi fanno piacere ma non mi strappo i capelli dalla gioa  per questo’’.

Sulle partite perse in Campionato: ‘’Dobbiamo fare più attenzione ma non bisogna andare dietro alla sfortuna. Dobbiamo farci trovare pronti e commettere meno errori possibili. Sul gol di Icardi avete dato la colpa solo a Donnarumma ma ce ne sono di errori su quel gol. Se andiamo ad analizzare tutti i gol che abbiamo preso ci sono diversi errori. Non si può più tornare indietro. Noi dobbiamo migliorare qui a Milanello. Penso che ci sia troppa pressione su di noi. Io vado ad analizzare ogni volta. A novembre farò un anno che alleno il Milan. Ho perso sei partite in Campionato e sembra che io abbia perso tutte le partite durante la mia gestione. E’ giusto che quando si perde le responsabilità arrivino a me. L’aspetto di migliorare deve essere sempre presente’’.

Higuain nel derby: ‘’Non siamo stati bravi a fargli arrivare i palloni e penso che il 30% sia colpa di Higuain e il 70% della squadra se abbiamo perso e ci sono anche io dentro. Secondo me si è innervosito i primi dieci minuti. Ha fatto due movimenti attaccando nella profondità. Una volta era in fuori gioco netto. Secondo me ha cominciato ad innervosirvi perché due volte ha attaccato la profondità e non gli è arrivata palla. Avevamo preparato la partita per attaccare la profondità. Quando lui fa quei tipi di movimenti vuole essere premiato’’.

Su cosa pensa di Donnarumma e sulle voci che circolano di vederlo in panchina: ‘’Non sono d’accordo. Prima del derby avete detto che fosse un portiere in forte crescita. Le scelte le faccio io, non i tifosi, con tutto il rispetto per la tifoseria. E’ un ragazzo molto tranquillo. Ha avuto un lutto familiare l’altro ieri. Lui e Antonio sono tornati a casa. E’ morta la nonna di 81 anni e ieri non ho avuto modo di parlare con lui. Adesso deve lavorare con professionalità.  L’errore ci può stare. Vediamo cosa succederà’’.

Se la preparazione in vista del derby ha rispettato l’andamento della partita: ‘’Io ho preparato la squadra in maniera che, in fase di possesso e non, si comportasse in un certo modo. Siamo venuti a mancare su fatto che quando non partivamo dal portiere ci nascondevamo per prendere la palla per paura o personalità, chiamatela come volete. La partita non è stata preparata per pareggiarla. Ho sentito dire che Kessié camminava gli ultimi cinque minuti per perdere tempo ma queste sono chiacchiere da bar. Io sono qui per parlare di calcio e dare spiegazioni. Potevamo fare di più in fase di possesso. In fase di non possesso la squadra mi è piaciuta tantissimo e sono mesi e mesi che non vedevo una squadra così attenta’’.

Se si è sentito tradito dalla squadra: ‘’Ma tradito da chi e perché? Io nella mia vita ho fatto il giocatore, non il banchiere o il pescatore. Puoi essere anche il giocatore più forte al mondo. Nelle partite ci sono delle dinamiche; c’è la pressione, ci sono le ottantacinquemila persone, c’è il derby. Tante volte l’emozione ti può ingannare e far fare una brutta prestazione. Non mi sento tradito da nessuno. Sono orgoglioso di allenare una squadra così e mi sento tradito quando sento dire che la squadra non si è impegnata e ha giocato per il pareggio. Io non ho visto una squadra che non si è impegnata. Ho visto una squadra che ha avuto difficoltà quando possedeva palla. Abbiamo realizzato una cosa che non si vedeva da tempo. Il carattere della squadra mi è piaciuto tantissimo’’.

Se il derby ha influenzato le scelte di domani: ‘’Parliamo un po’ di Betis e non di Inter. Si tratta di una squadra che realizza una media di 60% di possesso palla a partita. Palleggia in un modo incredibile. Anche se fa pochi gol è una squadra di qualità. Giocano con una difesa a tre, tante volte quando si difendono la linea è sempre da cinque. Sarà una partita scomoda e domani scenderanno in campo i giocatori migliori’’.

Su Laxalt, Castillejo e Reina e le crictiche sul fatto di farli giocare poco: ‘’Domani giocheranno da titolari, ma questo non è per le critiche. Le scelte le faccio con una logica. Posso sbagliare ma ci sono sempre logica e senso. Domani scenderanno in cmapo perché l’ho scelto io. Castillejo non ha giocato tantissimo. Laxalt ha fatto qualche partita. Bakayoko in Europa l’ho sempre fatto giocare da titolare. Sono contento che indossino la nostra maglia. Hanno avuto delle difficoltà a livello tattico ma sono orgoglioso di averli in squadra con me’’.

I rapporti con Leonardo e sulle voci di Conte e Donadoni al suo posto: ‘’Io di professione faccio l’allenatore, sono consapevole che quando non arrivano i risultati sono messo in discussione. Io la pressione l’ho subita maggiormente quando allenavo l’OFI Creta o il Pisa, quella era la pressione. Dopo ogni partita con Leo e Maldini c’è sempre un confronto e ci sono sempre degli alti e bassi. Ci diciamo le cose in faccia senza nessun problema. Parliamo di quello che succede e di come migliorare, c’è sempre un grandissimo rispetto che non deve mai mancare’’.

 

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