Una serata disastrosa per Gonzalo Higuain che ha sfidato i suoi ex compagni di squadra. Il Milan puntava su di lui ma la serata è andata diversamente

 

di SARA PELLEGRINO

 

Sicuramente Higuain non dimenticherà facilmente il match con la sua ex squadra. Avrebbe dovuto essere una giornata positiva per lui, ma così non è stato. L’ex bianconero si è trovato di fronte ai suoi ex compagni di squadra animato da un mix di tensione e rabbia e non era al massimo di sé. Il rigore sbagliato, la sconfitta del suo Milan e le proteste all’arbitro Mazzoleni per non aver sottolineato il fallo di Benatia punibile con un secondo cartellino giallo, gli sono costate un’espulsione contribuendo a trasformare la serata in un vero e proprio dramma. Sulla vicenda si è aperta un’inchiesta sulle possibili parole pronunciate da Gonzalo dopo quest’episodio.

Dopo le proteste il numero 9 rossonero rischia l’esclusione da alcune gare.

Ecco cosa dice  l’art.19 del Codice di Giustizia Sportiva della FIGC

Ai calciatori responsabili delle infrazioni di seguito indicate, commesse in occasione o durante la gara, è inflitta, salva l’applicazione di circostanze attenuanti o aggravanti, come sanzione minima la squalifica:
a) per due giornate in caso di condotta gravemente antisportiva e in caso di condotta ingiuriosa o irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara.
b) per tre giornate o a tempo determinato in caso di condotta violenta nei confronti di calciatori o altre persone presenti.
c) per cinque giornate o a tempo determinato in caso di particolare gravità della condotta violenta di cui alla lett. b).
d) per otto giornate o a tempo determinato in caso di condotta violenta nei confronti degli ufficiali di gara.

 

Secondo le ultime news Gonzalo avrebbe pronunciato le seguenti parole: ‘’Fischi sempre a me” o “ammonisci sempre me” per cui nulla di offensivo contro l’arbitro.

share on:

Leave a Response