L’ex direttore di gara dei match di Serie A, dopo alcuni episodi salienti nella dodicesima giornata a San Siro, ha espresso la sua opinione

 

di SARA PELLEGRINO

 

L’ex arbitro Andrea De Marco ha rilasciato alcune dichiarazioni in seguito al match di ieri tra Milan e Juventus che ha lasciato spazio a numerose polemiche. Ci sono alcuni dubbi nei confronti dell’arbitro Mazzoleni sul perchè non abbia espulso Benatia al , sul caso di Higuain e sull’ammonizione ricevuta dal Capitano Romagnoli.

De Marco, oggi opinionista sportivo, ha espresso la sua opinione in esclusiva per Pianeta Milan:

Sul non aver concesso il secondo cartellino giallo a Benatia:
“Ci sta che dal campo l’arbitro potesse non vedere l’episodio.Avendo fatto l’arbitro mi rendo conto delle difficoltà che ci potevano essere nel valutare il fallo di mano, questo è un segnale che il VAR  funziona bene. E’ stato giustamente richiamato da Fabbri e giustamente è andato a rivedersi l’immagine. Rivendendo le immagini c’erano tre possibilità: la prima  era quella di non dare nessun provvedimento disciplinare, se avesse ritenuto che il pallone non fosse stato comunque nella disponibilità di Higuain, nel caso in cui non fosse stata un’azione di attacco importante. Il secondo caso, Higuain aveva il pallone nella sua disponibilità, ma altri calciatori potevano intervenire, quindi non era una chiara ed evidente azione da gol ed era da giallo, oppure il terzo caso, quello in cui il fallo nega una chiara ed evidente occasione da rete e in questo caso era da valutare con il cartellino rosso. Secondo me Mazzoleni, anche guardando il poco tempo che ci ha messo nel valutare l’immagine al video, ha valutato solo il contatto con la mano, senza pensare all’eventuale provvedimento disciplinare. In questo caso, se mi fossi trovato al suo posto avrei dato la seconda ammonizione e quindi Benatia sarebbe stato espulso. Non mi sento di dire che fosse una chiara occasione da rete da rosso diretto, però sicuramente era un’azione importante. Anche se c’è da aggiungere che la sua interpretazione ci può stare, non avremo mai la certezza se il pallone sarebbe stato a disposizione di Higuain, è una situazione limite in cui potremmo rimanere a discutere a lungo, non è una situazione chiara e oggettiva, ma soggettiva, si può continuare a discutere senza trovare un accordo definitivo. Ripeto però, secondo me, che la decisione più semplice sarebbe stata un ammonizione vista l’importanza dell’azione”.

Riguardo all’espulsione di Higuain:
“Aspettiamo di leggere il referto, però visto l’atteggiamento avuto da Higuain credo che la decisione corretta sia il cartellino rosso diretto, non un doppio giallo, non si può discutere questo fatto. E’ un atteggiamento che l’arbitro non può accettare in quel momento, dopo aver appena preso un ammonizione non è accettabile una reazione del genere, anche se poi vedremo cosa ci sarà scritto nel referto. Poi io ho sentito qualcuno di parlare di buon senso, di giustificazioni per una situazione che a livello psicologico possono aver influito, come il rigore sbagliato o il giocare contro la sua ex squadra, ma un arbitro secondo me è in campo per fare l’arbitro e deve prendere la decisione corretta per il momento, se non lo avesse fatto si sarebbero lamentati gli altri, soprattutto per un tema come le proteste, che sono facili da gestire in campo. Vista la dinamica dell’episodio Mazzoleni ha preso la decisione più corretta”.

Il contatto tra Chiellini e Romagnoli nell’area bianconera costata il giallo al difensore rossonero:
“L’ho rivista, non mi sembra ci siano gli estremi per un calcio di rigore. E’ stato fischiato un fallo a favore della difesa, però era un caso in cui sicuramente il VAR non sarebbe mai intervenuto, non credo che qualcuno avrebbe mai dato rigore in questo caso”.

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