Lorenzo Amoruso, noto opinionista sportivo ed ex giocatore di Bari, Mantova, Vis Pesaro, Fiorentina, Rangers e Cosmos in esclusiva sulle tematiche rossonere

 

di PASQUALE ALESSANDRO DELL’APA

 

Dopo il pari interno di ieri contro l’Udinese, per il Milan la corsa Champions si complica notevolmente, secondo te ci sono ancora possibilità?

Notevolmente non direi, è ancora tutto aperto ci sono otto partite e tanti scontri diretti, sarà combattutissima fino alla fine. Vero facendo un solo punto in tre partite, il Milan si è complicato la vita, tuttavia dopo una grande rimonta un periodo di flessione ci può stare. In quanto qualche giocatore ha perso di lucidità.

Ieri Gattuso ha provato il 4-3-1-2, modulo che tuttavia nonostante fosse per gli addetti ai lavori, il più adatto alle caratteristiche dei giocatori, non ha dato gli effetti sperati. Quarto sistema di gioco stagionale, dopo il 4-3-3, il 4-4-2 ed il 3-5-2. Secondo te qual’è quello giusto per la squadra rossonera?

Parlare di moduli nel calcio d’oggi, è relativo, perché è chiaro che un allenatore cerca di far rendere i suoi uomini al meglio, ma la buona riuscita di esso dipende dalla forma dei giocatori. Il Milan ha talmente tanta qualità che può adattarsi a giocare con più sistemi di gioco, si potrebbe provare anche il 4-2-3-1. Tuttavia non vivendo lo spogliatoio e quotidianiamente gli allenamenti, non posso dire con certezza quale sia il migliore. Questo solo Rino può saperlo.

L’ unica nota positiva della sfida interna con l’Udinese, è stata l’intesa tra Piatek e Cutrone. Secondo te in futuro i due possono coesistere?

Assolutamente sì. Sono due giocatori altruisti, con la cultura del lavoro e che non si tirano mai indietro. Inoltre a mio avviso sono complementari perché vedo il polacco più prima punta e l’italiano seconda. Vero bisogna vedere come s’integrano assieme ed il supporto del resto della squadra ai due, ma sono fiducioso e mi piacciono entrambi. Non facciamo eccessivi drammi, il Milan ieri ha pareggiato ma si è trovato di fronte un’avversaria organizzata e con tanta corsa. Con la Samp nonostante la sconfitta, ha reagito, la gara giocata male è stata solo con l’Inter. Finché la squadra lotta non gli si può rimproverare nulla, è un periodo negativo manca la scintilla nei momenti decisiva.

Rino Gattuso da quando si è seduto sulla panchina del Milan, spesso è stato soggetto a critiche, anche immeritate. Cosa ne pensi del suo operato?

Il suo operato è ottimo, non dimentichiamoci da come è partito e la situazione in cui ha preso la squadra. Ora il Milan è in crescita, nonostante i cambiamenti subiti. Ha giocatori importanti ed alcuni un po’ meno o forse che non hanno ancora capito, cosa significhi indossare quella maglia. Sta facendo un grande lavoro, dando un’impronta anche sul piano caratteriale. Anche lui è migliorato sia a livello tattico ma anche comunicativo, la società nel valutarlo deve tenere in considerazione anche questo.

Sabato ci sarà la sfida contro la Juventus, all’Allianz Stadium. Pensi che il Milan possa fare punti?

Il Milan può giocarcela alla grande, sono le classiche partite in cui l’allenatore deve lavorare meno, in quanto si preparano da sole. Se non avviene ciò, significa che i giocatori sono privi di attributi, non da Milan e inadatti al calcio italiano. I rossoneri possono fare bene, il risultato ovviamente dipende dagli episodi, il gol non ha mai una definizione, ma una cosa è certa i ragazzi di Gattuso hanno qualità, imprevedibilità e forza fisica per dare fastidio alla vecchia signora. La Juventus dal canto suo nonostante abbia già vinto da tempo l’ottavo scudetto, non regalerà nulla, in primis perché è un test importantissimo in vista dei quarti con l’Ajax e poi anche per dare l’ennesima gioia ai suoi tifosi.

Domanda d’obblogo visto il tuo trascorso da capitano dei Rangers, domenica scorsa si è svolto l’Old Firm vinto 2-1 dal Celtic. Deciso anche dall’espulsione di Moralles per un pugno a Brown, brutto gesto che ha lasciato i suoi compagni in inferiorità numerica. Cosa pensi della gara e di questo spiacevole episodio?

Gara condizionata appunto da questo episodio, purtroppo non è la prima volta che Moralles fa gesti del genere, anche Gerrard nel post gara l’ha sottolineato. Ha sbagliato verso Brown, verso i tifosi e verso i suoi compagni. Questo giocatore ha tanta qualità ma con questi atteggiamenti rischia di compromettersi la carriera. La società scozzese dovrà prendere seri provvedimenti.

Si ringrazia Lorenzo Amoruso per la cortese disponibilità

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