Il sodalizio rosso-nero ha emesso un comunicato ufficiale nel quale, oltre a precisare le cause dell’esclusione dall’Europa League, conferma il massimo impegno per riportare il Milan «dove merita di stare, ai vertici del calcio europeo»

Di GIUSEPPE LIVRAGHI

L’accordo (dinanzi al TAS) tra Milan e UEFA è cosa fatta: i rosso-neri sono esclusi dall’edizione 2019-’20 dell’Europa League, ma in compenso vedranno traslare di un anno l’obbligo del pareggio di bilancio, originariamente fissato entro il 2021.

La società rosso-nera ha in merito emesso un comunicato ufficiale sul proprio sito internet (www.acmilan.com), nel quale viene precisamente spiegato che «l’attuale azionista di maggioranza ha rilevato il controllo del Club nel luglio 2018, ereditando consistenti e accumulate perdite, dopo che la proprietà precedente di AC Milan si era resa inadempiente ai debiti. Tali perdite e le conseguenti violazioni dei parametri del FFP, riconducibili alla gestione della proprietà precedente, hanno generato le sanzioni dell’UEFA. Pur nella profonda amarezza per il fatto che i nostri tifosi non potranno seguire la propria squadra nella prossima UEFA Europa League, il Club riconosce e rispetta il Financial Fair Play. AC Milan prende atto che non c’è altra via che accettare le sanzioni per poter intraprendere un percorso di ritorno al pieno rispetto delle regole».

Inoltre, viene confermato il massimo impegno per «riportare il Milan dove merita di stare, ai vertici del calcio europeo».

 

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