Svolta storica per il club rossonero, destinato a rientrare tra i più ricchi d’Europa. Per il mercato pronti altri 100 milioni di euro

Il matrimonio s’ha da fare. Il broker thailandese, Bee Taechaubol, sabato prossimo sarà a Milano per la chiusura dell’accordo col mister B italiano, Silvio Berlusconi, proprietario del Milan dal 1986. Come riferito dall’edizione odierna de ‘La Repubblica‘, assisteremo alla nascita di un Milan improvvisamente più solido e più ricco, pronto a tornare competitivo ai massimi livelli.

IL MERCATO – La cifra da investire sul mercato era di 150 milioni di euro, e calcolando che finora ne sono stati spesi 58 (30 per Bacca, 20 per Bertolacci e 8 per Luiz Adriano), ne avanzano altri 100 per le successive operazioni, che andranno a rinforzare ancor di più la rosa a disposizione di Sinisa Mihajlovic. Ibrahimovic e Romagnoli i primi obiettivi, ma anche Witsel o altri rinforzi per centrocampo e difesa, per un’estate ancora lunga e sicuramente tutta da seguire. La caccia ad Ibrahimovic continua, si attendono soltanto sviluppi dal Psg, che lavora ormai da mesi al colpo Ronaldo.

I DETTAGLI DELL’ACCORDO CON MR. BEE – Prima di muoversi nuovamente sul mercato però, c’è da chiudere la trattativa con Mr. Bee. L’imprenditore asiatico rileverà il 48% del club rossonero per 480 milioni e avrà il diritto di nominare la metà meno uno dei consiglieri di amministrazione. Inoltre, fanno parte della cordata due istituti di credito asiatici: Ads Securities, banca degli sceicchi di Abu Dhabi, e Citic, banca controllata dal governo di Pechino.

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I PROGETTI – Da qui a 24 mesi potrebbe esserci una sorta di terremoto, con la famiglia Berlusconi che potrebbe anche uscire definitivamente di scena: gli accordi prevedono infatti, che entro due anni il Milan venga quotato in una borsa asiatica, obiettivo principale quella di Hong Kong. Servirebbe però rilanciare i ricavi per attrarre investitori. Fondamentale in tal senso, è la costruzione del nuovo stadio di proprietà, oltre che il progetto marketing che porterà all’apertura di decine di Milan store e scuole calcio in tutte le grandi città di Cina, Indonesia, Vietnam e Malesia.

L’OPZIONE DI BERLUSCONI – Gli accordi da firmare prevedono anche un’altra way out in favore di Silvio Berlusconi, ovvero un opzione grazie alla quale potrà comunque cedere il suo 52% alla cordata di Taechaubol, ma incassando altri 520 milioni. Potrebbe salutare anche la banca Citic, nel caso in cui la capitalizzazione complessiva del Milan non raggiungesse almeno il valore di 1,5 miliardi.

QUESTIONE STADIO – Dopo il closing, Taechaubol comincerà a lavorare anche sul progetto del nuovo stadio. Dimostratosi freddino sulla vicenza, come d’altronde Fininvest, il club ha cominciato a contattare le banche per ottenere finanziamenti; non è esclusa l’ipotesi di uno sviluppatore che prenda in carico il progetto.

@PepLandi

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