Di Francesco Montanari

Abbiamo raggiunto telefonicamente in esclusiva l’agente fifa Giocondo Martorelli sulla delicata situazione di classifica del Milan

Per quanto riguarda la situazione di classifica del Milan occorre avere pazienza: in questo momento basta una vittoria per ritrovare un po’ di fiducia. Arrivo a dire anche un pareggio va bene visto un calendario dove arrivano sfide difficili contro la Juventus e il Napoli. La società in estate si era affidata a Marco Giampaolo e ha cambiato molto con giocatori giovani. Purtroppo oltre ai risultati non si vedeva neanche la qualità del gioco. C’è stato qualche equivoco tattico come quello di Suso trequartista e altri. A quel punto si è deciso per un cambio in panchina dove bisogna quindi ripartire da zero con Pioli. La Juventus oggi è la società modello, possiamo vedere anche l’Inter che ha speso molto prima di arrivare al livello di quest’anno eppure abbiamo ascoltato le parole di Antonio Conte ieri sera dopo la sconfitta col Dortmund… Mi rendo conto che un club come il Milan con il suo blasone meriti certamente di tornare a primeggiare. Ma sul calciomercato, con un bilancio che è stato chiuso quest’anno in perdita per 150 milioni di euro, non è possibile anche se Elliott volesse destinare cifre ingenti per sforare ulteriormente. È così anche per Commisso con la Fiorentina e bisogna essere chiari su questo punto.  Occorre quindi avere pazienza per programmare e Massara è -credetemi- un ottimo dirigente, che conosce tutto nel mercato. Lo stesso Tare che sta facendo molto bene nella Lazio ha potuto costruire nel tempo, mattone dopo mattone, e avendo la continuità nelle guide tecniche. Il Milan ha cambiato tre allenatori in un anno e quindi diventa difficile. I rossoneri non hanno uno zoccolo duro di giocatori a cui affidarsi e se anche i nuovi acquisti al momento non rendono, allora diventa difficile… Hernandez mi sembra un ottimo terzino e magari con una difesa a 3 che lo copra il Milan avrebbe un assetto più equilibrato. Ho notato qualche difficoltà in Duarte e quindi oggi se fossi nei rossoneri cercherei di avere un atteggiamento più accorto dal punto di vista tattico per evitare errori. Forse a questa squadra mancano dei leader che nei momenti difficili possano prendere per mano i più giovani e quindi assumersi quelle responsabilità che sono pesanti nei club blasonati e seguiti come il Milan”.

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