Arrivato in rossonero nel 1995 vi resta solo due stagioni ma fa in tempo a vincere uno scudetto…

DI: MATTEO ANOBILE

Il matrimonio fra il Milan e Roberto Baggio era destinato a consumarsi… Nel 1990 i primi abboccamenti, ma poi finì alla Juve dalla Fiorentina. Cinque anni dopo il fantasista di Caldogno arrivò a Milanello per 20 miliardi, poichè Del Piero lo aveva chiuso nella Juve. Capello si ritrovò un tridente da sogno: Savicevic,Weah e Baggio. L’esperienza rossonera fu l’unica nella quale l’ex viola non indossò il 10 (per anzianità rimase sulle spalle di Savicevic) così optò per il 18 (il giorno in cui nacque…18 febbraio 1967). La prima stagione rossonera si concluse con 28 presenze e 7 reti, con il suo secondo scudetto consecutivo, dopo quello dell’anno precedente con la Juve. Con Capello il rapporto non fu idilliaco, spesso veniva sostituito, ma mostrò sprazzi di classe luminosi: il gol con la Samp a San Siro ad esempio,  dove c’era tutto il suo repertorio di classe,fantasia, dribbling e corsa. Nella seconda stagione 5 reti in 23 presenze, ma pagò la stagione disastrosa, 10°posto, due allenatori (Tabarez e Sacchi) . Con quest’ultimo i rapporti si erano raffreddati dopo il mondiale di Usa ’94. Con il ritorno di Capello al Milan, le strade fra Baggio e il Milan si separarono definitivamente, con 67 presenze e 19 reti, lasciò Milano e si trasferì al Bologna, per giocarsi le possibilità di prender parte alla spedizione di Francia ’98 , e vi riuscì a partecipare (prese parte a tre mondiali consecutivi). Cinquantatre candeline sono un bel traguardo per uno dei simboli del calcio italiano, forse il migliore a cavallo della fine degli anni ottanta e inizio anni novanta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

share on:

Leave a Response