Giocatore dalle potenzialità enormi capace da solo di ribaltare partite come a Lecce o di gol impossibili come contro l’Arsenal o il Barcellona in Champions

DI:MATTEO ANOBILE

Kevin Prince Boateng arriva a spegnere 33 candeline,  lui che é stato rossonero per tre stagioni e mezzo. Dal 2010 sino al 2013 e nella seconda parte della stagione 2015/16 (senza lasciare traccie) , ha collezionato: 114 presenze con 18 reti, vincendo uno scudetto e una supercoppa Italiana, entrambe nel 2011.

La sua domenica perfetta, è stato un giorno però molto triste per lo sport italiano: é venuto a mancare Marco Simoncelli in un incidente con la sua moto a Sepang, era il 23 ottobre 2011. Il Milan giocava a Lecce. Dopo un primo tempo disastroso nel quale i salentini erano in vantaggio per 3-0, Allegri inserisce Boateng per Robinho  a inizio ripresa e con due tiri da fuori area fra il 49′ e il 55′ riapre il match, per poi riportarlo in equilibrio al 66′ con diagonale da dentro l’area. Tanto che Pellegatti impazzì nella sua telecronaca, con un: “ma questo è matto!!!!!” Yepes successivamente ribaltò il risultato sul 4-3 grazie a un colpo di testa. Due perle memorabili sempre nella stessa stagione per esplosività e coordinazione le ha messe a segno con Barcellona e Arsenal a San Siro in Champions League.  Nella sua ultima stagione in rossonero venne insignito con il numero 10, nell’agosto del 2013 venne ceduto allo Schalke 04, ma la sera prima con una doppietta nel preliminare con il P.s.v, portò il diavolo in Champions. Il 3 gennaio 2013 durante l’amichevole Milan-Pro Patria a Busto Arsizio (Va) , dopo l’ennesimo “buu” ricevuto dagli spalti, si levò la maglia e si rifiutò di giocare, davanti a dei deficienti non è possibile far finta di nulla. Buon compleanno Kevin…

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