Milan e Genoa giocano in uno stadio deserto. Vincono i genovesi che ora vedono più vicina la salvezza. Battuta di arresto per i rossoneri di Pioli

DI REDAZIONE

Milan e Genoa si affrontano a porte chiuse in un San Siro blindato a causa dell’emergenza Coronavirus. In porta nel Milan non gioca Gigio Donnarumma ma Begovic, che al minuto 8 subisce il gol di Pandev su una giocata che sorprende Hernandez e Bennacer sul fronte destro. Il Milan non si scompone e prova a reagire 5 minuti dopo con Calhanoglou che pesca Ibra che da due passi non riesce a segnare. Minuto 22, Ibra con una magia serve Calhanoglou, che da 3 metri calcia in porta e trova il miracolo di Perin. Il Milan ci prova ancora con dei tiri dalla distanza, ma al minuto 41 arriva il contropiede del Genoa con Cassata. Due a zero e Milan alle corde. Termina il primo tempo.

Nella ripresa il Milan prova a cambiar tutto inserendo Bonaventura e Leao a sostegno di Ibra. I rossoneri costruiscono un’occasione al minuto 63 con Ibra che servito da Kessie si inventa una sforbiciata. Il Genoa difende rinchiuso in 30 metri. Il Milan allora prova a buttare palla in area su Ibra che al minuto 77 trova la zampata e accorcia di sinistro le distanze. Il Milan ora si riversa nella metá campo del Genoa. Nel finale il Genoa resiste agli assalti e porta a casa tre punti fondamentali per la salvezza. Pioli vede invece nuvoloni.

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