Il derby famoso del 2001, vide protagonista Gianni Comandini che in rossonero fece lo stesso percorso di Paolo Rossi

DI MATTEO ANOBILE

Qualcuno potrebbe prendermi per pazzo, ma Paolo Rossi e Gianni Comandini hanno alcune similitudini nelle loro carriere, sopratutto in rossonero. Il Pablito nazionale arrivò al Milan nella stagione 85/86 e realizzò due gol in 20 presenze, entrambe in un derby del dicembre 1985. Gianni Comandini, arrivò in rossonero nell’estate del 2000 dal Vicenza (come Pabilito), fresco campione d’Europa under 21, gli venne data la maglia numero 9 che fu di Weah. Le noie muscolari lo bloccarono tutta la stagione, Cesare Maldini subentrato a Zac nel marzo 2001, punto su di lui in derby di maggio, schierandolo in coppia con Sheva. Dopo 2’sfruttò un cross di Serginho dalla sinistra e lo scaravento in rete con una girata. Passò poco più di un quarto d’ora, scena fotocopia stavolta con un colpo di testa Gianni Comandini freddò Frey. Per l’ex rossonero, fu il suo quarto d’ora di celebrità…il derby finì con un rotondo 6-0, grazie a una doppietta di Sheva e un gol di Giunti. Per l’ex vicentino quella notte segnò l’apice della sua breve carriera, a fine stagione andò all’Atalanta, poi Genoa e Ternana furono le ultime due tappe. A 29 anni lasciò il calcio, si dedicò a girare il mondo con una tavola da surf. Attualmente è un disk jockey nella “sua” Cesena. Questo parallelismo con Paolo Rossi gli rende onore, ma gli lascia un rimpianto, perchè probabilmente dopo Vicenza e l’arrivo al Milan si è sentito appagato.

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