La ripresa della Serie A potrebbe non essere piacevole dal punto di vista economico, si cerca una soluzione imminente tra le parti

di G.V

C’è un vero è proprio scontro legale in atto che porterebbe ad un vero braccio di ferro nel momento in cui non venisse trovata una soluzione concreta. La rata riguardante i diritti televisivi che le piattaforme note delle tv dovevano versare alla Serie A , non è stata ancora versata ,perché di fatto, il prodotto alle tv non è stato fornito, dato che il campionato è fermo da tempo.

La sesta rata in questione è di 233 milioni di euro e Sky, Perform Dazn e Img per quanto riguarda l’estero, chiedono un netto sconto sulla somma da versare. La situazione influisce anche sulla ripartenza della competizione, perché in queste circostanze ripartire, non farebbe bene neanche a livello economico, ed oltre ai rischi che si incorrono con il virus, si dovrebbe aggiungere un forte danno economico per i club.

Si attendeva un decreto da parte del governo che proteggesse i club, ottenendo uno scudo economico per far fronte ai mancati ricavi delle tv, ma tale provvedimento non è potuto nascere. L’assemblea fissata per mercoledì 13 maggio, può tamponare l’aspetto economico grazie al fondo CVC, gigante del private equity internazionale, con un investimento che garantirebbe liquidità ai club, sul fronte dei diritti televisivi.

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