Analizziamo l’attuale situazione in merito ai campionati di calcio in Europa

La Francia ha deciso per prima di terminare la Ligue 1 mentre la Germania sta per ripartire con i match della Bundesliga : l’Italia tentenna in mezzo , con i club che spingono perché hanno bisogno della moneta sonante nuovamente pagata dalle televisioni. Mentre le istituzioni nazionali giustamente sono preoccupate per eventuali nuovi contagi e focolai, che farebbero scattare un pericoloso secondo lockdown, come accaduto in altri paesi.

La ragione vorrebbe che si rimandasse per prudenza il tutto a settembre, per riprendere una volta digerita e domata l’epidemia di covid-19 la nuova stagione 2020/2021.

Il tentativo di ripartire con gli allenamenti , di effettuare test sui giocatori della Serie A, è destinato probabilmente ad arenarsi di fronte a qualche intoppo che è sempre dietro l’angolo. Con il ministro Spadafora spalleggiato dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Comitato Scientifico, che sono da sempre su questa linea.

La maggioranza degli italiani nei sondaggi non ritiene la ripresa del campionato un qualcosa di fondamentale in questo momento, come ha rilevato anche l’ex presidente rossonero Silvio Berlusconi. Personalmente sposiamo questa tesi più guardinga, per evitare ulteriori pasticci ed errori, proiettandoci già al calciomercato estivo

Qualunque soluzione venga adottata , porterà con sé polemiche a non finire, che si trascineranno anche nei prossimi mesi. E questo è il nostro problema atavico come italiani: non riusciamo a passare dal dibattito alla sintesi e all’azione con freddezza, ragionevolezza ed equilibrio.

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