DI: FRANCESCO QUATTRONE

Il futuro del Milan deve essere programmato con un piano ben definito e in totale chiarezza sotto tutti i punti di vista: in primis, mettere in evidenza la storia del club rossonero, anche se non ce n’è assolutamente bisogno, ma negli ultimi anni questo si è oscurato e si viaggiava nella totale confusione. Poche idee, scelte sbagliate e poca esperienza. Questo ha portato ad affrontare un cammino difficile, tortuoso e di risultati sottotono rispetto al valore indiscusso, visti i trofei vinti in passato. A proposito di ciò, bisogna entrare nell’ottica che il passato vincente resta un bellissimo ricordo ma deve essere utilizzato come filo conduttore per riaccendere la luce. Inutile girarsi troppo intorno e vivere di nostalgia.

Gli errori sono più che evidenti da parte di tutti, quello più grande è stato cercare il colpevole e la pioggia di critiche su una squadra che aveva bisogno di una base solida su cui rifugiarsi. Ora è il momento di tirare fuori il diavolo che c’è dentro, sia da parte della società che soprattutto dei tifosi. Non si torna a vincere a caso solo perchè si ha un nome glorioso, serve mantenere la calma e avere tanta pazienza. Non solo, la cosa fondamentale è appoggiare le scelte della società e supportarle fin dall’inizio.

Il progetto Milan doveva partire già tanto tempo fa per dare una ventata di freschezza e capire l’attimo in cui si sarebbe dovuti ripartire da zero. Per fortuna nel calcio, cosi come nella vita, non è mai troppo tardi per rialzarsi e riprendersi il proprio posto. Le altre squadre sono avanti, sono ripartite e hanno tirato la testa fuori dalla sabbia: vedi la Lazio e i cugini dell’Inter. Un nuovo inizio ma con l’intento di far remare tutto l’ambiente rossonero verso un’unica direzione, con tanta fiducia e il solito amore per questi colori. Se al primo ostacolo si dovesse rompere questo rapporto, si ritornerebbe punto e a capo.

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