Giugno potrebbe essere il mese in cui si definirà la faccenda Rangnick, per progettare le linee guida future

𝐃𝐈 𝐆.𝐕.

Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello sport, Ralf Rangnick nei mesi scorsi ha delineato un piano triennale con i rossoneri che prevede una crescita continua e ambiziosa. Il Coronavirus ha allentato i dialoghi tra le parti, slittando le decisioni e i piani in programma.

Nella prima settimana di giugno potrebbe essere definito l’accordo che legherà l’allenatore tedesco con il Milan, mentre Stefano Pioli, con il contratto in scadenza il 30 giugno, verrà chiamato per slittare la chiusura del suo contratto a campionato finito, poi dovrebbe essere addio definitivo.

Rangnick è pronto a fare il doppio incarico una volta approdato a Milano, le piste che portavano a Nagelsmann per la panchina non sembrano trovare certezze concrete e quindi si defila dalla corsa.

Lo staff per l’ex allenatore del Lipsia sembra avere una formazione di otto componenti , tra cui potrebbero rientrare due pedine già presenti al Milan, come Moncada e Almstadt, capacci di scovare talenti importanti per la causa del diavolo. In più Rangnick vorrebbe tre componenti conoscitori del calcio Italiano ad aiutarlo, per completare il pacchetto degli uomini a sua disposizione e avere una visione chiara in Serie A.

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