Tre uomini d’oro per il Milan

Brahim Diaz è un funambolo ambidestro che si muove tra le linee strette avversarie con la confidenza di un gatto su un cornicione di un palazzo. Il folletto spagnolo sembra essere perfetto se impiegato nell’ultima mezz’ora di gioco oppure dall’inizio, per essere il trequartista alle spalle della punta, in grado di trasformare in oro i palloni che arrivano dal centrocampo. Ruolo chiave questo per il Milan, una formazione che incute oramai rispetto negli avversari, che spesso si barricano in 10 dietro il pallone. Che si tratti di un dribbling a cercare un fallo dal limite, oppure di un’apertura sulle fasce, o ancora meglio una imbucata per un inserimento, il diavolo cerca il suo regista d’attacco.

Anche re Zlatan Ibrahimovic può essere l’uomo dell’ultimo passaggio per il Milan. Lo può fare quando esce dall’area e si prende i metri e lo spazio per cercare una giocata per i suoi compagni, magari tirando fuori dalla mischia i centrali che lo marcano. Ibra supremacy può tutto! Può lanciare coi suoi superpoteri Leao, Theo e Rebic all’interno delle corsie. Lo svedese ha l’estro per tentare soluzioni che gli altri neanche immaginano…

Infine Bennacer, che ha cominciato la sua carriera all’ Empoli come trequartista, per adattarsi perfettamente ora come play basso rossonero. Isma can do it! Lo può fare quando il Milan ha molto campo in ripartenza, perché spesso trova la misura per lanciare col contagiri Calhanoglu e Rebic. Sono traccianti verticali quelli di Benna, che scavallano la linea di metà campo.

Diaz, Ibra, Bennacer: i tifosi del Milan aspettano le loro giocate, e Mister Pioli conterà a fine stagione sul tabellino gli assist messi a segno…

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