Tonali arrivato in rossonero come uno degli acquisti di prestigio è criticato per le prestazioni sottotono

DI MATTEO ANOBILE

Carlo Pellegatti nota voce rossonera, ora Youtuber nel periodo del primo lockdown, coniò una frase molto significativa. Per andare in fretta bisogna andare piano, tradotto: sebbene si abbia fretta, bisogna avere pazienza. Pazienza è un sostantivo che si sposa bene con Sandro Tonali.
Arrivato in rossonero, per dare sostanza e vitalità al centrocampo,sta faticando piu’ del previsto.
Totti lo ha indicato come il migliore giovane italiano nel suo ruolo. Parliamo dell’ultimo grande numero 10 del calcio italiano, non proprio l’ultimo arrivato. Qualche prestazione non al top, ha fatto storcere il naso a qualche tifoso da solotto buono.
Al suo arrivo è stato paragonato ad Albertini, ma il buon Demetrio che prese in mano le chiavi del centrocampo rossonero, aveva al suo fianco: Ancelotti e Rjikaard. Era entrato in un meccanismo ben definito, Tonali al contrario è in un contesto migliore agli altri anni, ma pur sempre in ricostruzione.
Sandro (vecchio cuore rossonero) ha mostrato anche qualche segnale di vitalità, ottimo impatto a Udine e ha calciato uno dei tanti rigori nell’ultimo preliminare contro il Rio Ave. Poi gli errori fanno parte del processo di crescita. Costacurta grande difensore, spesso protagonista con anticipi decisivi, ha avuto in Baresi il suo angelo custode e se ben ricordate nel 1994, due sue errori costarono la Coppa Intercontinetale. Eppurela sua carriera è andata avanti splendidamente.
Quindi non diamo pressioni al buon Tonali, il tempo è galantuomo con chi se lo merita e sarà così anche per il vecchio cuore rossonero, Sandro.

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