“Au Revoir, Paris!”

Sogno di una notte di mezza estate. Anzi, sogno di un’intera estate. Zlatan Ibrahimovic scalda i cuori dei 374 milioni di tifosi rossoneri: dall’Italia alla Cina, 11.000 chilometri di distanza, ma il sogno è sempre uno, un sogno comune, che potrebbe presto, prestissimo, diventare realtà. Vedere nuovamente Re Zlatan indossare la maglia rossonera sarebbe epico per il popolo del Diavolo, una maglia forse amata sin dal primo giorno dal gigante svedese, una maglia dal profumo particolare, il profumo della vittoria.

I soldi non fanno la felicità, ma sicuramente aiutano a vivere meglio. Vero. Zlatan lo sa, lo sapeva qualche anno fa quando passò dalla Juventus all’Inter, dall’Inter al Barça, dal Barça al Milan. Ma ora non ne ha più bisogno, presto compirà 34 anni e l’unico suo desiderio è essere felice, terminare la carriera in rossonero, tornare a Milanello, ambiente che non avrebbe mai e poi mai lasciato in quella maledetta estate del 2012, reso felice dai fior di milioni di Parigi e del Psg. La famiglia preme affinché a Zlatan venga il prima possibile il tanto agognato “mal di pancia”, che significherebbe divorzio non solo dal Psg, ma dalla Francia intera, quella Francia che non ha saputo intravedere in quel genio folle la forza sovrumana che possiede, e riconoscergli i meriti di aver portato il club della Capitale a livelli forse mai espressi in tutta la sua storia. Viene da dire, grazie Francia, merci!

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Il tutto mentre Ibra esclama: “Au revoir, Paris!”. Si, perché già si contano i giorni, il solito giro di parole della coppia Zlatan-Mino Raiola – che preannuncia un trasferimento – è partito. Anche Mihajlovic sa che presto accoglierà il suo nuovo capitano, il suo nuovo 10, il suo punto di riferimento dentro e fuori dal campo. La Serie A trema, non ci sarà un futuro in MLS, almeno per il momento. Le sue parole sono assolutamente di circostanza, si trova in tournée negli USA, come avrebbe potuto dire il contrario? Sa che il nuovo trono da re incontrastato sarà piazzato nuovamente a Milano. Tempo di un’ultima, rapida, visita alla Tour Eiffel, poi sarà il momento di tornare sotto il Duomo. Galliani pronto a farsi perdonare, riportandolo a casa.

The return of the king.

@PepLandi

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