Al momento di arrivare a destinazione il diavolo si perde e ora a Bergamo sarà durissima!!

DI MATTEO ANOBILE

Domenica 16 maggio alle 16:50 giunge la notizia del pareggio del Crotone a Benevento.
Il Cagliari è salvo e ci immaginiamo una serata tranquilla, tant’è che i sardi hanno festeggiato in hotel.
Ci dimentichiamo della nefasta stagione di San Siro, solo otto vittorie su diciannove partite, meno del 50%.

Alle 22:50 Milan-Cagliari finisce con un mesto 0-0, da otto anni siamo nel medesimo tunnel infinito e per ora niente Champions.
A Bergamo si dovrà vincere, senza dover fare calcoli, i quali sarebbero paragonabili a delle congiunzioni astrali.
Ma cosa è successo a chi è sceso in campo? gli stessi che a Torino hanno dato tre e sette gol alle squadre piemontesi. Il numero 10 che prima della partita fa il misterioso (prezioso) nicchiando sul futuro.
Tale “fuoriclasse” ha solo lo stesso numero di chi ha scritto la storia rossonera ma la sua bacheca è vuota.
Pioli, in confusione totale con i cambi, con la pretesa di scardinare un muro, senza torre (Mandzukuc ha giocato solo qualche minuto).

Ora non è il momento dei processi, a quelli la “magistratura” rossonera dovrà pensarci dal 24 maggio. Ah il buon Donnarumma che sembrava con la testa altrove ha salvato la baracca in due circostanze.
Vecchio Milan, vai a Bergamo con la voglia di vendetta, dopo gli otto gol in due partite, anche perchè esse iniziano tutte da 0-0.

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