A Bergamo il Milan vince 2-0 e lo fa grazie a una partita gagliarda in cui l’Atalanta rimane in partita per oltre 88 minuti dopo aver subito al minuto 43 il pwnalty di Kessie. I rossoneri arrivano a Bergamo incerottati e senza una punta dopo il forfait di Rebic. I rossoneri fanno un match di sacrificio e Pioli dalla panchina sposta le pedine come un giocatore di scacchi. Zapata prova a sfondare ma Tomori e Kjaer comandano la difesa come ai tempi di Nesta e Maldini. Calabria e Theo sbagliano poco e riescono a chiudere i primi 45 minuti in vantaggio.

Nella ripresa Gasperini inserisce anche Nuriel, che da subito mette in difficoltà la difesa rossonera che però rimedia in extremis. Donnarumma non sbaglia nulla e comanda la difesa chiedendo a Kjaer di impostare dal basso. Pioli sostituisce un pessimo Bennacer e con l’ingresso di Meite e Krunic (al posto del francese e Brahim), la squadra intasa gli spazi. I bergamaschi spingono anche sulle fasce e Gasperini protesta per alcuni interventi di Kessie al limite. Il Milan si innervosisce ma grazie a una ripartenza micidiale si presenta con Leao sul dischetto a tu per tu con Gollini. Il portoghese fa lo scavetto e la palla ternina sul palo. Il Milan non la chiude ma quasi mai soffre (tranne un paio di tiri di Muriel). Pioli inserisce Mandzukic per tenere la palla e chiede a Dalot e Kessie di stare alti. Kessie recepisce e nel finale si carica la squadra sulle spalle. Eroico quando sulla bandierina suona la carica e chiede ai conpagni di non mollare. É sempre lui a battere il rigore della liberazione e del ritorno in Champions League. Da segnalare la festa di Donnarumma e conpagni e il nervosismo di Gasperini e staff. Onore a Pioli che con classe riporta il Milan in Champions. Un signore pacato, gentile e atiloso, un uomo vero e da Milan. Grazie Stefano e perdonaci per le critiche.

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